Salta al contenuto principale

comune-municipio-lamezia-speranza.jpg

Lamezia Terme - Prove di fine legislatura alla Regione così come, forse, anche al Comune  di Lamezia. Il sindaco Speranza, infatti, ha diramato una nota politica in cui preme perchè si torni a votare in Regione. Tutto questo, non è un mistero, fa il paio con la sua candidatura alle primarie del centro-sinistra a futuro Governatore della Calabria, una candidatura avanzata già settimane fa. Speranza, nella nota, spiega che se da un lato il "Governo ha deciso di impugnare presso la Corte Costituzionale la recente legge elettorale approvata dal Consiglio regionale della Calabria" dall'altra parte esiste attualmente  "un Consiglio regionale  di fatto già sciolto per le dimissioni del presidente della Regione Scopelliti a seguito della sua condanna, ma che si ostina a tutti i costi a voler rimanere in vita come se nulla fosse. In Calabria da mesi viene calpestata la democrazia e messo in discussione lo stato di diritto: in altre regioni come il Piemonte o l'Abruzzo si è già tornati a votare. In Calabria, giunta e consiglio pensano invece di sopravvivere a se stessi ferendo e mortificando, ogni giorno che passa, la democrazia e la dignità dei calabresi".

"L'unica cosa vera e giusta da fare - afferma Speranza - è quella di fissare la data delle elezioni e tornare subito a votare. Lo si può fare con la vecchia legge elettorale o, in un sussulto di dignità, approvando immediatamente una nuova legge che tenga conto delle sacrosante obiezioni di incostituzionalità fin qui avanzate. Se quello a cui assistiamo da settimane in Calabria fosse accaduto in un altra qualsiasi regione, l'attenzione dell'opinione pubblica nazionale, la condanna e lo sdegno sarebbero stati ben diversi e le istituzioni chiamate ad intervenire per porvi rimedio". "Mi auguro e chiedo con grande spirito unitario - conclude Speranza - che il Pd e le altre forze di centrosinistra presenti in Consiglio regionale contribuiscano immediatamente a riportare la Calabria alla dignità che merita" Intanto, a Lamezia ci si prepara ad un nuovo consiglio comunale con diversi punti all'ordine del giorno. Non è escluso che tali dichiarazioni possano essere oggetto di discussione e tema politico nei prossimi giorni e nelle prossime settimane anche sul fronte amministrativo prettamente lametino.

REAZIONI

Udc provincia Catanzaro: "Su elezioni regionali e dignità guarda un po' da chi viene la predica"

Dopo aver letto le dichiarazioni del sindaco Speranza, "sulla necessità di riportare la Calabria attraverso il voto alla dignità che merita", ci siamo chiesti:" Guarda un po' da quale pulpito viene la predica! E siamo certi, senza temere di essere smentiti, che la medesima domanda se la sono posti e se la pongono, quotidianamente, gran parte dei lametini che da mesi, per non dire da anni, attendono di ritornare alle urne per mettere fine alla triste ed inconcludente stagione targata Speranza e per ridare slancio, con una nuova compagine ed un progetto ambizioso, alla città di Lamezia Terme. Questo si che aiuterebbe davvero la Calabria! Comprendiamo - continua Mazzotta - la legittima aspirazione del sindaco Speranza di voler tentare a tutti i costi, (è proprio il caso di dire, quelli che già pagano i lametini a caro prezzo, vedi tasse, imposte e balzelli vari), l'ascesa a Palazzo Campanella, non sappiamo ancora se da candidato alla Presidenza della Giunta o da consigliere semplice, epperò, proprio per l'esperienza che egli ha maturato sul campo, a lui consigliamo vivamente di non utilizzare a vanvera espressioni da giurista della domenica, populiste o qualunquiste, perchè siffatte dichiarazioni non aiutano il dibattito in corso ed alimentano il chiacchiericcio fine a se stesso. Affermare, caro sindaco Speranza "che giunta e consiglio pensano di sopravvivere a se stessi ferendo e mortificando la democrazia" appare, inoltre, finanche irriguardoso nei confronti di tutti i consiglieri regionali, di centro destra e centro sinistra, per tale motivo la invitiamo a farsi spiegare che il Consiglio Regionale, a differenza di quello comunale, che viene sciolto dopo le dimissioni del sindaco, rimane comunque nell' esercizio delle sue funzioni fino all'insediamento di quello nuovo. Questo è ciò che dice la legge, questo è ciò che si desume dal vigente quadro normativo, questo è ciò che, con grande senso di responsabilità, sta facendo l'intero Consiglio Regionale. Quanto alla calpestata democrazia - conclude Mazzotta - decideranno gli elettori calabresi!".

Salvatore De Biase (Udc): "Serve dibattito serio su problemi città"

"Ha ragione la spumeggiante consigliera Teresa Benincasa a protestare quando assiste, indomita alla tentata emarginazione delle donne, come nello specifico l’ipotizzato allontanamento del Vice Sindaco Liotta, la quale, (sic!!) per un incastonamento utile a facilitare il dout des tra il Sindaco Speranza e Grandinetti, deve lasciare il posto al new entry Muraca già Presidente del Consiglio. Insomma per come la stessa afferma: il Sindaco è pronto a spendere al meglio i 2 voti di Grandinetti e si domanda perciò, perché il voto delle donne dovrebbe contare di meno? Sono al suo fianco sostenendola nella battaglia di dignità femminile, anche perché la consigliera Benincasa, in tal senso merita, forse più di altri.  Ciò premesso, oggi, è opportuno riflettere sulle questioni posti in essere da parte della maggioranza “sellizzata del Sindaco Speranza”, ovvero cosa ha guidato il sindaco nella scelta di rimuovere il vice sindaco, nominare al suo posto l’attuale presidente Muraca, il quale, a sua volta, cederebbe il posto a Grandinetti? La sete di rimanere il sella? Certo è che molti sono i dubbi che in città insorgono. Perché il “generoso” Grandinetti votava tutto e di più, a partire dal Bilancio, dissesto ecc, offrendo il tutto, come atto di generosità verso la città ? Forse Avevo ragione quando evidenziavo che la sua “magnanimità” era soltanto: io do un voto a te per avere poi la giusta ricompensa. O non è così alla luce dei fatti? Ha ragione dunque la Benincasa a stimolare maggiore democrazia e attenzione “al femminile”. Anche ella ha votato sulle varie tematiche che opprimevano la maggioranza come il dissesto, il bilancio ecc, e il suo voto di donna, giusto per stare in linea, meriterebbe un riconoscimento più che mai opportuno. Perché dunque non una Presidente Donna a guida del Consiglio Comunale? Insomma il Sindaco preferisce Grandinetti! Come parte politica sicuramente l’andazzo del consiglio comunale non è che ci piaccia tanto, da mesi e mesi ci occupiamo solo delle disfunzioni della maggioranza, poi in alcuni momenti registriamo accelerazioni strane su alcuni temi come il PSC, per poi non discuterne per mesi, l’asciare nel dimenticatoio la questione API- Nomadi-ecc, ed assistere a proclamidell’amministrazione suoi lavori pubblici, nel mentre la città passa dai problemi viari, con strade piene di buche, alle grandi opere pubbliche solo annunciate (come Palazzetto dello Sport- riqualificazione area Savutano- ex Zuccherificio ecc). E come dire a proprio piacimento la maggioranza invoca alla vigilia di feste importanti come l’Immacolata Concezione, un consiglio comunale urgente sul PSC, obbligando i consiglieri a discutere con urgenza tale problematica, pena chissà che cosa , per poi far trascorrere mesi e mesi, senza un dibattito comunale sui problemi seri della città. Oggi e come sempre, si discute invece come puntella la maggioranza.

Teresa Benincasa: "Da De Biase mi sarei aspettata altro"

"Spiego anche a De Biase che la sua ironia e' fuori luogo. Ho sentito il dovere di esprimere la mia perplessità del perchè un partito come il Pd, che vorrebbe sembrare anche a Lamezia un partito agile e moderno è invece pronto a sacrificare la sua unica rappresentanza femminile in giunta. Trovo legittima e politicamente corretta la richiesta di Grandinetti ad essere eletto Presidente del Consiglio ed è comprensibile il sostegno del sindaco, attraverso i suoi consiglieri, a votare in questa direzione. da parte mia non c'è stata e non c'è alcuna candidatura perchè non avrebbe senso in uno spirito disinteressato attaccarsi a una poltrona che considero poca cosa mentre tengo in modo irrinunciabile alla posizione di autonomia. Perché sono interessata a dare il mio contributo più libero da logiche precettate da capigruppo talvolta afflitti dalla sindrome del "non parlare al conducente". E' del tutto evidente che la mia volontà è quella di dare un contributo critico alle proposte in arrivo al Consiglio, a partire dal PSC, su cui la "mia" distanza politica è espressione naturale stante i criteri a mio avviso non adeguati a dare funzioni allo sviluppo della città di Lamezia ma rispetto il diritto della maggioranza a portare avanti il "suo" programma. Ricordo che la vicenda del voto contro il dissesto e a favore del Bilancio a dicembre è un'altra storia, per fortuna chiusa bene; è stata l'occasione persa da molti amici dell'udc in primis, per esprimere un modo diverso di lotta politica ma sempre rispettosa della città. Il sindaco ha meritato il mio sostegno in quella fase, egli non ha chiesto nè avuto sostegno in una logica di scambio ma di pura condivisione a salvaguardia dal dissesto. punto e si va avanti nella correttezza reciproca sebbene nel dissenso democratico sulle lacune di un'amministrazione avvitata purtroppo da logiche di un partito trasversale di opposizione che ha visto ondeggiare molte correnti anche a fase alterne con il risultato dell'inconcludenza. De Biase Salvatore, poiché col proprio cuore l'altrui misura, ma ancora di più per solidarietà maschile, è sceso in campo rompendo il silenzio strano che lo avvolge da mesi per confondere le idee sulla mia posizione a favore della rappresentanza femminile che esiste in giunta, questioni che fa finta di non avere capito e che colgo l'occasione per ribadire: egli sa bene che non ho mai alzato il dito per ottenere qualcosa per me, ma sono disposta ad alzarne due quando non condivido un modo di fare e per difendere le ragioni in cui credo a difesa di altre donne o uomini. C'è chi interpreta la politica così. Come una cosa seria. E non per rintuzzare un avversario politico. O solo per fare un po' di rumore. talvolta si può parlare anche per sostenere la ragione di voler conoscere prima il programma e poi il nome, per dirla con le parole di Matteo Renzi".

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.