
Lamezia Terme – Sono tre le scuole superiori lametine, interessate dai finanziamenti predisposti dall’Amministrazione provinciale, per l’ampliamento e adeguamento delle strutture che le ospitano. Ad annunciarlo ufficialmente è stato lo stesso presidente della provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, che stamane ha visitato l’istituto lametino “Einaudi” e ha consegnato i lavori.
Si parla di 700 mila euro complessivi, con un ribasso d’asta del 32% aggiudicati alla ditta Capone Costruzioni Generali srl, che si occuperà dell’ampliamento dell’Istituto Professionale. Lavori che comprendono, tra l’altro “la realizzazione della cucina e della sala mensa” per le quali la dirigente scolastica, Rossana Costantino, ha già pensato alla realizzazione di un “ristorante didattico da aprire anche all’esterno, per una scuola che crei nuove opportunità lavorative per i giovani”. Il presidente della provincia Bruno ha, inoltre, ipotizzato la possibilità di utilizzare il ribasso d’asta per il recupero delle facciate dell’istituto e per l’adeguamento del cortile esterno, mentre i lavori per l’efficientamento energetico sono in fase di conclusione. Sui tempi di completamento dei lavori non si hanno date ufficiali, probabilmente entro un anno, anche se il presidente Bruno ha dichiarato “mi auguro prima”.


Il problema dell’edilizia scolastica interessa anche altri edifici lametini e, proprio per questo motivo, la Provincia ha stanziato altri 200 mila euro da destinare al rifacimento delle facciate del Liceo Scientifico “Galilei”, mentre un discorso a sé riguarda quella che tempo fa fu additata come la scuola “peggiore d’Italia”, l’Ipsia “Leonardo da Vinci” di Lamezia.
400 mila euro sono i fondi Pon stanziati per l’efficientamento energetico, l’adeguamento di ascensori, solai, scale antincendio, i cui lavori sono in fase di completamento. Per quanto riguarda, invece, l’ampliamento, i lavori sono stati aggiudicati provvisoriamente. A spiegare tutti i dettagli è stato il dirigente del settore edilizia scolastica, Pantaleone Narciso. “I lavori sono stati aggiudicati in fase provvisoria, per 800mila euro con un ribasso del 34,25%, alla ditta geometra Romeo” ha affermato Narciso, che ha poi aggiunto “si sta valutando se le ditte che hanno partecipato hanno i requisiti per poter partecipare al bando. Una volta completati gli accertamenti si potrà passare all’aggiudicazione definitiva con il contratto”. Dopo l’ultimazione dei lavori, si potrà pensare, quindi, di spostare nella nuova struttura anche l’Itg di via Gronchi, che ora è situato in una struttura privata e per il quale si paga un fitto annuo di 250mila euro.
Per quanto riguarda la questione dei certificati di agibilità degli istituti scolastici di competenza provinciale, il dirigente Narciso ha affermato che “alcune scuole non hanno l’agibilità perché prima non si faceva il controllo statico della struttura, perché – ha spiegato - erano certificati non richiesti”. “Gli altri certificati che servono per avere l’agibilità – ha sottolineato - li hanno tutti. È ovvio che per fare il collaudo statico, con la nuova normativa, c’è bisogno di fare l’adeguamento sismico della scuola, che comporta una serie di spese notevoli”. Narciso ha annunciato che è stato ottenuto un finanziamento di 200mila euro “per fare le prove di carico su tutti i solai e per fare le verifica delle fondazioni”. Questo per quanto riguarda tutte le scuole per le quali la Provincia ha ritenuto fosse urgente intervenire, escludendo gli istituti di recente costruzioni (come l’ampliamento del Liceo Scientifico e l’istituto tecnologico in via Miceli, ndr). “A Lamezia sono state individuate le scuole, di competenza provinciale e che ne hanno necessità, e abbiamo già dato l’incarico ai laboratori per andare a fare il collaudo statico”.
Alla cerimonia di consegna dei lavori, stamattina nel cortile dell’istituto Professionale Einaudi, il presidente Bruno ha espresso la sua soddisfazione per l’ampliamento della struttura che segna “un punto in più verso l’eccellenza”. Stesso avviso per il primo cittadino, Paolo Mascaro, che ha affermato come per questa scuola, che conta 880 iscritti, ci sia “un trend ascensionale” e, quindi, di conseguenza sia necessario “permettere ai giovani studenti di vivere in strutture di eccellenza per poter crescere”.
C.S.



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