
Lamezia Terme – Si è svolta stamattina, nell’ambito della Quarta Commissione Consiliare presieduta da Teresa Benincasa il primo incontro con un gruppo di liberi artisti di Lamezia Terme dai quali la commissione, ha accolto la volontà espressa dal gruppo dei pittori presenti - Giudice, Montoro, Notarianni, Donato, Pelaia, Adamo, Silipo - di realizzare uno spazio espositivo permanente per gli artisti locali.
Le ipotesi sono state sviluppate principalmente su due spazi: quelli della storica sede del Chiostro di San Domenico e quelli dell’elegante Teatro Comunale “Grandinetti”. Si tratta, infatti, di due strutture la cui centralitàe ampiezza presentano caratteristiche conciliabili con le programmazioni di attivitàspecifiche. Un confronto positivo che si è sviluppato da una semplice constatazione rappresentata da Melina Pelaia Cataldi: "Lamezia Terme non dispone di uno spazio espositivo disponibile agli artisti ed alla cittadinanza". Da qui la volontà di favorire, a partire dal mese di settembre, la creazione di uno spazio per costruire un nuovo dialogo con la popolazione. Tale spazio, oltre che a sensibilizzare ed avvicinare la cittadinanza alle svariate forme dell’arte, porterebbe gli artisti a non perdere lo stimolo creativo e la Città, grazie a loro, può realizzare una raccolta di opere della creatività locale e quotidiana, valorizzando la tradizione artistica contemporanea del territorio. Alla luce della totale disponibilità degli artisti ad una gestione aperta e collettiva a tutti gli artisti presenti in città, senza costi per l’amministrazione, e funzionale alle esigenze dei vari utilizzi del Chiostro, la Commissione ha calendarizzato ulteriori incontri con la componente esecutiva che ha i poteri delle decisione e volge un appello agli artisti per realizzare un incontro in cui misurare la adattabilitàdi un modello di gestione “a costo zero”.
“L’amministrazione - ha dichiarato la presidente della Quarta Commissione Teresa Benincasa - ha tutto l’interesse a non lasciare vuoti di contenuto gli spazi acquistati e ristrutturati e che sono destinati alla cultura. Se non si vuole continuare a operare in modo precario e talora improvvisato in questo ambito così nevralgico alla promozione della città, è essenziale ripartire da un incontro sincero con tutti gli artisti locali, tenendo insieme le proposte degli operatori culturali più in generale. Personalmente ho in testa una data: il 16 settembre per la realizzazione di un’estemporanea di artisti a cui affidare il ritratto dei tre centri storici di Lamezia destinati ad inaugurare lo spazio espositivo all’interno del Chiostro". “Lamezia possiede una tale dote di artisti che uno spazio espositivo permanente dove visitare la creatività locale è essenziale. Sarebbe un luogo dove capire lo spirito del nostro territorio attraverso l’arte e coinvolgere pittori, scultori, gruppi escursionistici territoriali, fotografi, ceramisti, artigiani, restauratori ecc. Insomma uno spazio espositivo permanente disponibile per tutti gli artisti di Lamezia, del comprensorio e oltre, in una sorte di contaminazione creativa capace di aprire un dialogo tra gli artisti e i cittadini e stimolare le istituzioni ad essere più attenti alle esigenze culturali della città dove promuovere corsi di pittura per gli adulti e i piùgiovani. E riuscire a realizzare un’officina culturale capace di valorizzare anche la presenza del Museo archeologico con corsi e conferenze che trasmettendo conoscenza del passato renda più libero lo sguardo al futuro”.

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