Lamezia Terme - “Ho ricevuto incarico dall’Associazione Progresso 2010 di inviare una diffida al Comune perché proceda alla chiusura dei passi carrabili aperti senza autorizzazione che sono collocati su via del Progresso e che sono di impedimento alla realizzazione di una rotatoria che permetta a chi proviene da via G.Fortunato di immettersi direttamente nella strada principale senza risalire a quella che è immediatamente precedente al ponte della ferrovia che imbocca via Timavo". Lo comunica in una nota l’avvocato Italo Reale.
“Pertanto - spiega Reale - insieme al Presidente, abbiamo proceduto giovedì 19 novembre a notificare tale atto al Comune e lo abbiamo fatto per sottolineare la ‘timidezza’, con cui l’Ente ha affrontato la questione sin’ora. Ma soprattutto, l’Associazione ha ritenuto tale passo, perché lunedì 23 novembre è fissata la comparizione davanti al Giudice di Pace all’udienza contro il verbale di chiusura dell’accesso redatto dai vigili urbani dopo la denuncia dell’Associazione. Udienza questa che è la seconda fissata dal Giudice di Pace visto che alla prima il Comune non si è presentato per difendere il proprio atto. Sia chiaro, non discutiamo il sacrosanto diritto di ciascuno di rivolgersi all’autorità giudiziaria contro un provvedimento del Comune, quello che sorprende e che, violando un principio di correttezza amministrativa, l’Ente non abbia ritenuto di difendersi malgrado gli impegni assunti dal Sindaco che così, personalmente, è venuto meno agli impegni assunti con l’Associazione. Non si tratta di una cosa di poco conto, non solo perché si continua a mantenere quello stesso livello di inefficienza amministrativa che fin’ora ha visto ritardi oltre il limite dell’omissione in atti di ufficio, ma per la complessità del problema che oggi vede, durante la giornata, centinaia di cittadini e di attività economiche costretti ad impegnare un tratto di via del Progresso aumentando esponenzialmente il traffico già molto caotico e perdendo e facendo perdere tempo a tutti gli Utenti della strada. Pertanto - conclude Reale - mio tramite, l’Associazione intende confermare la sua volontà di sostituirsi anche all’Amministrazione nella difesa legale dei diritti della collettività”.

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