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Lamezia Terme - Il Tribunale di Lamezia Terme in composizione collegiale, ha respinto il ricorso di Vincenzino Ruberto contro Ruggero Pegna e il Comune di Lamezia, in merito alla nota vicenda relativa alla convalida degli eletti. Come si ricorderà, Ruberto, accusava l’Ente di “inerzia” relativamente alla presa d’atto della proclamazione dell’ex candidato a sindaco dell’Udc. Nell’udienza dello scorso 20 aprile, il Tribunale riteneva la domanda di procedimento di Ruberto “inammissibile e infondata” e che “l’Ente comunale non è neanche rimasto inerte, avendo fornito risposta al quesito formulato dal ricorrente, che tuttavia non ha “accettato” l’esito della interlocuzione con l’amministrazione e l’ha riproposta sostanzialmente negli stessi termini”.

Nella sentenza si legge fra l’altro che “la competenza a dichiarare l’eventuale ineleggibilità, decadenza e incompatibilità appartiene a questo Tribunale, che comunque non potrebbe dichiarare illegittimo il silenzio dell’amministrazione, né sostituirsi alla stessa mediante la nomina di un commissario, non rientrando siffatte questioni nella sua giurisdizione. La verifica da compiere, invece, riguarda la presunta dichiarazione mendace e stabilire se possa – ed in che misura – inficiare la delibera di proclamazione. Occorre quindi scrutinare la domanda del ricorrente sotto questo profilo e verificarne la fondatezza” osservando che “non si riscontrano profili di falsità né di incompatibilità, dal momento che alla data del 3.11.2021, Pegna aveva già effettuato – il 16.7.2020 – il versamento integrale delle somme richieste dal Comune, di cui il Consiglio comunale aveva dato atto con la delibera n. 11 del 23.7.2020, adottata all’esito del 'procedimento di riesame delle condizioni di compatibilità'”. Il ricorrente è stato condannato alle spese di lite, che si liquidano in 2.906 euro, oltre alle spese generali, Iva e Cpa come per legge, in favore di ciascuna parte costituita. In sostanza, il ricorrente è stato condannato a risarcire sia Pegna che il Comune, per un totale di spese pari a 8.480, 42 euro.

Antonio Cannone

Ruggero Pegna: “Su questa vicenda spero cali il sipario”

“Ho letto la sentenza del Tribunale di Lamezia con cui è stato respinto l’ennesimo ricorso di un candidato del mio stesso partito che, non essendo stato eletto, ha subito iniziato, insieme al suo legale, una vera battaglia per prendere il mio posto nel consiglio comunale di Lamezia, peraltro con condanna a pagare tutte le spese legali. Ho sempre avuto fiducia che fosse riconosciuta ‘l’insussistenza di qualsiasi profilo di incompatibilità’, come recita testualmente la sentenza. Ringrazio l’intero consiglio comunale, il mio legale Tiziano Lio e i tanti che, sin dall’inizio, hanno manifestato nei miei confronti stima e affetto”. 

Su tutta questa vicenda, conclude Pegna: “spero che cali il sipario. Personalmente, come ho fatto nei tre anni di questa nuova esperienza, continuerò a profondere il mio impegno civile e sociale con passione, libertà di opinione e pensiero, esclusivamente per il bene della Città”. 

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