
Lamezia Terme - Dopo il rinvio di ieri, Consiglio comunale importante quello svoltosi oggi a Lamezia. Otto i punti all'ordine del giorno. Presenti 22 consiglieri. L'assessore al Bilancio, Sandro Zaffina ha illustrato brevemente i punti relativi all'approvazione aliquote Imu 2023. Quindi, gli interventi dei consiglieri. A partire da Rosario Piccioni che ha annunciando il voto contrario, "alla luce del parere non favorevole espresso dai Revisori dei conti". Anche da Annalisa Spinelli, con molta sorpresa e palesando crepe nella maggioranza, parole di forte preoccupazione per il futuro amministrativo. "Sono preoccupata e amareggiata perché il parere dei Revisori dimostra che c'è una città in grande affanno. E sembra venire meno quell'entusiasmo iniziale anche perché assistiamo ad uno scollamento della maggioranza. Sono preoccupata per il futuro di sorriso e splendore che avremmo potuto regalare con la città. Non ho più risposte convincenti per i cittadini. Pensavo che il mio sogno per la città potesse avere un lieto fine. Farò maggioranza oppositiva. Valuterò le singole proposte, senza fidarmi più ciecamente. Il parere dei revisori dei conti non può essere messo in discussione, non possono essere contraddetti. Assumo una posizione non sempre favorevole alla maggioranza, valuterò di volta in volta".
Lucia Cittadino ha stigmatizzato anch'essa "lo scollamento della maggioranza che dimostra come il divario fra i cosiddetti dissidenti e la maggioranza non sia rientrato. La città ha bisogno di risposte e invece si deve prendere atto che ciò non avviene. Non possiamo non considerare il parere non favorevole dei Revisori dei conti". L'assessore Zaffina, in replica, ha precisato che per le aliquote "il Collegio dei revisori non ha espresso alcun parere sfavorevole". Il primo punto comunque è stato approvato con 13 voti favorevoli (maggioranza), contrari 4 (Piccioni, Villella, Guarascio e Cittadino) astenuti 5 (Gallo, Gianturco, Rubino, Mastroianni, Lorena). Secondo punto, approvazione aliquota addizionale comunale Irpef 2023. Parola a Ruggero Pegna che ha dichiarato come "rispetto all'approvazione delle aliquote la loro approvazione appare del tutto automatica. Ciò non vuol dire che sia d'accordo con tutto ciò che fa la maggioranza. Emergono attriti e dispute interne".

Per il consigliere Eugenio Guarascio "in alcuni momenti - riprendendo le dichiarazioni della Spinelli - ci troviamo con lo stesso stato d'animo. La legge conferisce alla maggioranza di approvare le pratiche ma il "potere" dei consiglieri è minimo. C'è molta delusione per l'operato della Giunta, a partire dal decoro della città", chiamando in causa anche la Multiservizi e i disagi che si avvertono in città. "Devo prendere atto che siamo impotenti come consiglieri a dare il nostro contributo di fronte a quanto accade perché comunque la maggioranza decide e purtroppo non agisce nell'interesse della città". Pino Zaffina ha invece annunciato il voto favorevole "prendendo atto delle dichiarazioni della Spinelli, anche io valuterò pratica per pratica". Ma facendo intuire di rimanere ancora "fedele" alla maggioranza.
Per il consigliere Mimmo Gianturco "la cosiddetta maggioranza bulgara non esiste più e la dichiarazione della consigliera Spinelli avvalora questo stato. Penso che sia il caso - rivolgendosi al sindaco - che si faccia una verifica. Mi auguro che la maggioranza riveda il bilancio di previsione in base alle sollecitazioni dei Revisori". Aquila Vilella del Pd ha stigmatizzato un dato ormai conclamato, ovvero "che il Consiglio per approvare pratiche in Consiglio c'è sempre bisogno di una seconda convocazione, perché la maggioranza scricchiola e si fa in modo di assicurarsi il numero dei consiglieri occorrente. La maggioranza non c'è e il sindaco qualche domanda dovrebbe porsela, visto i pareri non favorevoli dei revisori". Secondo punto che in sostanza ha ricalcato il voto del precedete: voti favorevoli 13, contrari 4 e astenuti 5.
Altro punto in programma, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l'anno 2023, sul quale ha relazionato l'assessore Franceso Stella. Vari gli interventi sul questo punto, e tutti finalizzati a sollecitare la valorizzazione di quei beni utili alla comunità, in particolare quelli che fanno parte del patrimonio comunale. Dal consigliere Guarascio l'invito a "procedere con celerità alle aste, anche se non c'è personale potrebbe essere utile affidare a terzi incarichi per procedere". Invitando il Comune "ad essere più efficiente". Critiche anche dalla Spinelli che sul punto ha dichiarato la sua contrarietà, dissentendo dall'ipotesi di includere fra i beni alienabili anche dei quelli attualmente assegnati. Dall'opposizione dunque pareri contrari o di astensione sulla pratica. Tuttavia l'esito del vatato è stato: 12 voti favorevoli, 5 contrari e 5 astenuti.

Tariffe Tari
Altro punto importante e atteso della seduta consiliare, quelle relativo alla determinazione delle tariffe Tari 2023 e definizione delle scadenze per i pagamenti. Vi è da dire, a proposito di questo punto che è stata rivista la tarrifazione in un primo momento aumentata e dopo, anche su pressione di tutti gli schieramenti e in virtù del fatto che Lamezia è "virtuosa" sia per quantitativi di rifiuti minori prodotti e sia perché sul territorio comunale insistono due impianti di trattamento e smaltimento rifiuti. Insomma, una "pratica" prodromica all'approvazione definitiva delle tariffe e della decisione di correggere numero e scadenza delle rate. Da quattro rate, si passa a tre con scadenza: 30 settembre, 31 ottobre e 30 novembre prossimi. Sul punto, Pietro Gallo ha stigmatizzato "l'abbondono delle zone montane" riferendosi ai rifiuti presenti. Da Pino Zaffina la "difesa" dell'operato della Multiservizi offrendo spiegazioni sulla tariffazione. Gianturco ha evidenziato le iniziative "portate avanti dalle opposizioni in merito al mancato aumento delle tariffe". Chiedendo di allungare la scandenza delle rate e comunque prendendo atto dei vantaggi derivati dalle royaltes. Anche dal consigliere Antonio Lorena le sollecitazioni sulla "flessibilità del pagamento, più rate renderebbero facile il pagamento". Aquila Villella, dal canto suo, ha chiesto se "siano state introdotte misure per quanto riguarda chi non paga".
Prima del voto, le parole del sindaco, Paolo Mascaro che ha replicato sul principio dell'igiene urbana, affermando che "nel 2019 la raccolta differenziata era del 31% mentre oggi supera il 65%". Anche le zone montane "sono oggetto di implementazioni della raccolta differenziata". Citando poi dati di uno studio della Uil che testimoniano in sostanza la bontà di quanto avviene a Lamezia, paragonato ad altre grandi realtà come a "Cosenza che è aumentata del 42,7 % mentre a Lamezia diminuisce del 7".
Sulla possibilità di una quarta rata, Mascaro ha detto che "non c'è lo spazio temporale". Punto sospeso in attesa del parere tecnico sull'emendamento del centrodestra sulla possibilità di inserire una quarta rata sulla tariffazione Tari. Parere tecnico sfavorevole e quindi emendamento bocciato. Sulla questione, dibattito animato in Aula, con scambi di vedute divergenti, per un'ulteriore proposta di emendamento all'emendamento con una prima rata a scadenza 31 agosto. Proposta stigmatizzata dal sindaco e della maggioranza definendola improbabile nei confronti dei cittadini. Ma anche di alcuni consiglieri del centrosinistra come la Cittadino che ha stigmatizzato "che l'idea di chiedere ai cittadini di pagare in anticipo mi vede contraria perché c'è gente che non può sostenere un anticipo".
Dalla consigliera Spinelli un altro duro attacco alla maggioranza sulle condizioni della città e sulla gestione del servizio, divagando poi sugli "impegni assunti e non mantenuti". Conseguenziale replica del sindaco Mascaro alquanto risentito dall'intervento della Spinelli, ed elencando le attività portate avanti dalla sua Amministrazione. Proposta del nuovo emendamento quindi bocciata ancora. E successivamente voto sul punto all'ordine del giorno approvato con 12 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti. Quinto punto, approvazione del Piano triennale delle Opere pubbliche 2023/2025 ed elenco annuale 2023, sul quale ha relazionato il sindaco facendo riferimento "ai finanziamenti e ai cantieri che partiranno nel 2024". Punto approvato con 10 voti favorevoli, 2 contrari e 6 astenuti. Sesto punto dall'ordine del giorno, approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata delle funzioni relative ai servizi socio-assistenziali finanziati con risorse dirette all'Ambito territoriale sociale del Lametino. Punto approvato con 12 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti.

Ripiano disavanzo
Al settimo punto, ripiano disavanzo di amministrazione a seguito dell'approvazione del rendiconto 2022, sul quale l'assessore Zaffina ha relazionato mettendo in risalto che le discordanze con i Revisori sono "sulla scomposizione del disavanzo" e sottolineando che i dati del penultimo Consuntivo del 2021 siano stati "approvati dallo stesso Collegio dei Revisori dei conti". Facendo emergere chiaramente le contraddizioni con quanto sostenuto dai Revisori. Imputando agli stessi, che oggi chiedono modifiche, quanto già fatto.
Replica del presidente dei Revisori, Rocco Nicita "l'assessore Zaffina ha detto tantissime enormità, è stata contabilizzata erroneamente la quota di Fal". Nicita, poi sull'anticipazione contestata come scorporata nel 2022, ha sostenuto che andava anche nel 2021 per avere dati sostanzialmente omogenei. "Non c'è alcun rapporto diretto o indiretto tra l'anticipazione di cassa presente nel disavanzo. Attendiamo - ha chiosato Nicita - che qualcuno ci dimostri che c'è stato un rapporto diretto tra anticipazione e disavanzo".
Controreplica dell'assessore Zaffina. "Quando vado a ripianare devo avere i dati che riguardano il Bilancio approvato dal Consiglio e non i richiami all'omogeneità". Anche dal primo cittadino, Mascaro strenua difesa dell'operato dell'assessore Zaffina. Mettendo in risalto che "nei 10 mesi di commissariamento c'era questo Collegio dei revisori". Dai rendiconti 2021 e 2022 non ci sono dubbi. "Sono dati inconfutabili" solo "questioni di lana caprina". Chiedo "quali siano i riferimenti normativi, non quelli interpretativi". Mascaro poi ha fatto riferimento a quei 4milioni che "qualcuno ha scritto siano spariti. Si tratta di notizie infondate da macelleria giornalistica". Atto finale dopo la discussione con il voto favorevole di 10 consiglieri, 6 contrari, tra i quali quello della consigliera Spinelli. Ultimo punto, variazioni d'urgenza al Bilancio di previsione 2022-2024 approvato con 10 voti favorevoli, 3 contrari e 3 astenuti
Da evidenziare prima dell'avvio dei lavori che la consigliera Lucia Cittadino e il consigliere Eugenio Guarascio, hanno proposto di premiare i tre arbitri lametini della scherma, Gianmarco e Vincenzo Costanzo e Luigi Martilotti per i recenti successi ottenuti. Mentre il presidente del Consiglio, Giancarlo Nicotera, si è complimentato con il consigliere Eugenio Guarascio per l'incarico ricevuto dalla Figc e l'assessore Giorgia Gargano ha accennato ad una pubblicazione dedicata a Serenella Mastroianni.
A.C.
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