
Lamezia Terme – Un voto e anche sette schede in più rispetto a quelle riportate nel verbale di sezione. Queste le anomalie emerse oggi dalle verifiche effettuate per la sezione 24 in Prefettura a Catanzaro dopo l’accoglimento del Tar al ricorso presentato dai candidati Nicola Mastroianni, Giovanni Tedesco, Francesco Chirillo e Giovanni Talarico difesi dall’avvocato Francesco Pitaro. Per la precisione, nella sezione 24 (edificio scolastico di Bella) sono emerse 899 schede vidimate ad inizio operazione ma 892 messe a verbale e 641 voti considerati validi rispetto ai 640 risultati dallo scrutinio. Solo qualche incongruenza nella trascrizione dei verbali da parte del presidente di seggio ma non differenze nel riconteggio dei voti invece nella sezione 18 (scuola media Manzoni) verificata ieri.
Alle operazioni di oggi in Prefettura hanno assistito i legali Pitaro per i ricorrenti, Spataro per i controinteressati e Restuccia per il Comune di Lamezia Terme. I ricorrenti avevano denunciato “invalidanti anomalie che hanno viziato gravemente il procedimento elettorale e ne hanno alterato il risultato, come la mancata indicazione del numero dei votanti, delle schede vidimate, verbali non compilati correttamente e incongruenze tra i voti attribuiti alle liste e quelli attribuiti al sindaco Mascaro”. Dopo la seduta del 29 gennaio saranno fissate le successive date per le operazioni di verifica nelle restanti 13 sezioni e chissà che possano emergere novità tali da aprire differenti scenari e nuove dinamiche in consiglio comunale.
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