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Lamezia Terme - Dopo aver respinto lo scorso 23 febbraio la richiesta di anticipare il reintegro di sindaco e Consiglio comunale, avanzata da Paolo Mascaro e altri attraverso azione con provvedimento monocratico, il Consiglio di Stato al termine della seduta collegiale pubblica, ha preso atto della rinuncia degli avvocati degli appellanti incidentali Mascaro, Zaffina e altri, che hanno rinunciato stamattina alla domanda cautelare di sospensiva. Gli avvocati Pitaro e Liperoti non si sono opposti alla rinuncia “però hanno manifestato disappunto sul fatto che in una memoria difensiva - precisano al Lametino.it - gli avvocati di Mascaro e Zaffina abbiano dichiarato che la procura di Lamezia non avrebbe iniziato alcuna indagine penale con ciò, facendo intendere che tutto sarebbe una bolla di sapone”.

Ciò, riferito ovviamente all’inchiesta in corso sui brogli che hanno determinato il voto in 4 sezioni (2, 44, 73 e 78) per riscontrate illegittimità. Nulla di variato, dunque, rimangono ancora i commissari in attesa della discussione sempre davanti al Consiglio di Stato del ricorso di Cinquestelle in merito all'annullamento totale delle elezioni comunali che si sono svolte a Lamezia Terme nella tornata del 10 e 24 novembre 2019. L'esito è atteso per il 18 maggio.

A.C.

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