
Lamezia Terme - Mentre nel centrosinistra si fa fatica a trovare la "quadra" giusta anche per fare una riunione, nel centrodestra si apre la riflessione sulle scelte che dovrà compiere il sindaco, Paolo Mascaro rispettando quelle che sono le logiche all'interno della coalizione essendo egli ormai organico al centrodestra dopo l'adesione a Forza Italia. Ebbene, dovrà intanto cominciare dal colmare le due caselle mancanti nella Giunta comunale secondo criteri che rispettino le "quote rosa", dopo le dimissioni di Giorgia Gargano e Teresa Bambara. Di nomi ancora nemmeno l'ombra e, secondo i soliti bene informati, pare che Mascaro si prenderà tempo. Il tempo che occorre (relatività a parte) per dare il via alla quadratura del cerchio che non può non prescindere dalla semplice deduzione che ora il centrodestra è un'unica aggregazione e che dovrà guardare alle prossime scadenze elettorali (a partire dalle Europee per finire alle Comunali) in modo unitario. Allora va da sé che la nomina delle "nuove assessore" non potrà prescindere dal coinvolgimento degli altri partner, fermo restando che Forza Italia è già rappresentata con Antonello Bevilacqua e Luisa Vaccaro. Luigi Muraca è di recente nomina, su Francesco Stella e Sandro Zaffina si è dato e si continua a dare un giudizio positivo.
A conti fatti, le altre forze del centrodestra in Consiglio comunale sono collocate sull'Aventino, eccetto Udc-Nuovo Cdu. Noi Moderati, Lega e Fratelli d'Italia dovranno prima o poi essere coinvolti. E ci si chiede: il tempo che si prende Mascaro va in questa direzione? Visto che comunque, dopo la scelta fatta, non potrà "ragionare" in maniera autonoma ma dovrà aprirsi ai desiderata della coalizione. Pertanto, è facile prevedere che le due deleghe assessorili mancanti dovranno essere discusse intorno a un tavolo con tutte le forze del centrodestra. Quando avverrà ciò, ad oggi in verità non è dato sapere. Di sicuro la strada sarà questa e le due nomine (opposizione o meno di Lega, Fdi e Noi Moderati), dovranno avere il placet di tutti i partiti, nel pieno rispetto dell'alleanza stessa.
A. C.
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