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Lamezia Terme – “La procedura per la vendita della cantina sociale di Sambiase è regolare ed è avvenuta nella piena legalità”. Così, il sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro da noi sollecitato prima dell’audizione davanti ai componenti della Quinta commissione consiliare permanente, presieduta da Enrico Costantino. Nei giorni scorsi sulla vicenda si sono levate voci contrastanti che hanno alimentato una polemica sull'utilità di alienare il bene, quando invece vi erano altri progetti di pubblica utilità per l'area. Mascaro ha evidenziato alcuni tra i passaggi più salienti sull'iter procedurale, e lo ha fatto alla presenza anche dell'assessore, Francesco Stella.

Sindaco: "Permesso di costruire è stato rilasciato in favore di soggetto legittimato ad ottenerlo"

Il primo cittadino ha parlato di “piena trasparenza e di una problematica che parte da assunti totalmente errati e infondati. Ho addirittura letto la sorpresa e la meraviglia di essere stata eliminata la cantina sociale dal finanziamento Sara, quando in realtà fin dalla sottoscrizione della Convenzione con la precedente Amministrazione non c’era. Quindi - ha stigmatizzato Mascaro - siamo di fronte alla massima disinformazione, e non si comprende per quale motivo si sta tanto parlando anche per quanto riguarda tutti gli altri aspetti che dal punto di vista procedurale sono totalmente errati e infondati, perché il permesso di costruire è stato rilasciato in favore di soggetto legittimato ad ottenerlo in base a quello che è la normativa vigente e la normativa applicabile. Quindi, nessun problema neanche da questo punto di vista. Per quanto riguarda infine le recriminazioni di tanti su quelle che potevano essere altre utilizzazioni della cantina, bisogna dire che noi abbiamo un immobile che per decenni è stato solo luogo di degrado assoluto del territorio, ricettacolo di possibili problemi di natura igienica e sanitaria e di ordine pubblico. Nessuno di tutti i soloni che oggi stanno parlando per decenni hanno minimamente avanzato un qualcosa di utile e di costruttivo. Quindi - ha concluso il sindaco - sorprende che a fronte dell’eliminazione di un’area di grande degrado - e quindi di costruzione di qualcosa di positivo per il territorio - all’improvviso ci si risvegli”.

Dal canto suo, anche l’assessore Stella ha ribadito che si tratta “di un procedimento del tutto legittimo che è stato più volte verificato anche del punto di vista amministrativo. La pratica non doveva passare in Consiglio comunale, non è un intervento su un terreno, è un intervento su un immobile. Intervento che è stato fatto in base alla Legge regionale del Piano casa, e quindi non aveva necessità di passaggio perché non è su area edificabile ma su immobile costruito. Tra l'altro - ha sottolineato l'assessore Stella - con Piano casa non sulla norma poi disapplicata dalla Corte costituzionale ma sulla norma vigente. Tant'è che la comunicazione che gli uffici del Comune fanno alla ditta richiedente, è a data precedente non solo alla sentenza della Corte costituzionale, ma precedente all'entrata in vigore della Legge 10/2021 che poi è stata disapplicata. Quindi, non c'è nessun tipo di dubbio sul procedimento amministrativo seguito. E' stato fatto con grande rigore e devo dire anche in maniera restrittiva rispetto a quello che poteva essere anche il discorso del Piano casa".

Insomma, sindaco e assessore hanno chiarito la procedura eseguita e anche i motivi del mancato passaggio della pratica in Consiglio comunale.  La discussione comunque è stata aggiornata per consentire ai consiglieri di avere maggiori ragguagli sulla documentazione di tutto l'iter. Altro punto all'ordine del giorno della riunione della Quinta commissione, l'esame della proposta di deliberazione al Consiglio comunale del 21 marzo scorso ad oggetto: "Affidamento in appalto della fornitura del vettore energetico e la gestione degli impianti di Pubblica Illuminazione e semaforici. Convenzione Consip Servizio luce 4 per la durata di anni 9. Approvazione relazione. La pratica è stata illustrata dal sindaco che ha parlato dei passaggi attraverso i quali si è arrivati a tale scelta e di rischi di perdere il finanziamento. Il primo cittadino ha informato che si tratta dell'esternalizzazione, tramite Consip, del servizio di illuminazione pubblica lametina di 13.339 punti luce;13.282 relativi alla Pubblica illuminazione e 57 punti luce relativi a lanterne semaforiche suddivisi su 246 punti di prelievo energia”. La convenzione con Consip sarà discussa venerdì in Consiglio comunale per l'approvazione. Mascaro ha evidenziato che appena la pratica sarà approvata dal Consiglio “si arriverà per 9 anni ad affidare il contratto non più alla Lamezia Multiservizi ma alla City Green Light Srl di Vicenza ad un costo complessivo di 18.244.478,92 euro. Ovvero, 2.027.164,32 annui". Sull'argomento, fra gli interventi, quelli di Rosario Piccioni che ha espresso “perplessità sulla tempistica della pratica, portata in commissione a due giorni dal Consiglio comunale”. Dalla consigliera Lucia Cittadino non sono mancate critiche sui tempi e sulla conoscenza della pratica, richiamando ad una “preventiva conoscenza degli atti che arrivano in Commissione sui quali potersi poi documentare tempestivamente”. Pareri comunque favorevoli, al di là dei tempi, sono stati espressi fra gli altri da Davide Mastroianni, Pino Zaffina, Giancarlo Nicotera.

A.C.

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