
Lamezia Terme - Dopo le polemiche sorte sulla costituzione della nuova handling per i servizi a terra dello scalo aereo lametino e il polverone sollevato dai sindacati in merito alla tutela e garanzia dei lavoratori al passaggio dell'S.r.l, il consigliere Pasqualino Ruberto chiede un consiglio comunale ad hoc sulla vicenda. A firmare la richiesta, anche i consiglieri Gianturco, Villella, Zaffina, Tropea e Piccioni.
"Il prossimo 23 Marzo - afferma Ruberto - il CDA Sacal potrebbe definire la questione dei servizi Handling. In questi giorni tante sono state le polemiche sulla questione, le sigle Sindacali si sono divise ed i lavoratori si trovano in uno stato di confusione che nasce da tanti interrogativi. È obbligatorio o no costituire una nuova società? Che fine faranno i lavoratori che oggi sono in Sacal e domani saranno trasferiti nella nuova società? Come può sostenersi una società alla quale vengono trasferiti servizi che oggi in Sacal producono circa 2 milioni di perdite? A queste condizioni come può un socio privato essere interessato a parteciparla? Se la partecipa con quali percentuali in quota?
Quale è il piano industriale di questa nuova società? Sono tutte cose sulle quali vorremmo capirci di più, sulle quali è giusto fare un approfondimento sentendo e confrontando le parti in causa.
Il comune di Lamezia Terme è il socio di maggioranza relativa in Sacal e deve essere il socio che guida i processi, non ci piace il ruolo di comprimari. Vogliamo lo sviluppo del Nostro aeroporto, vogliamo la tutela dei lavoratori che sono tanti nostri concittadini , vogliamo entrare nel merito del piano industriale. Per questi motivi mi sono fatto promotore della richiesta di un consiglio comunale specifico sulla materia, un consiglio che dovrebbe essere introdotto dalla relazione del componente CDA di Sacal per il comune di Lamezia Terme, Emanuele Iona' (relazione prevista dallo statuto ogni 6 mesi, già fuori termini). Nel consiglio si dovrebbero ascoltare i sindacati ed il Presidente di Sacal".
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