
Lamezia Terme – Non smette di riservare sorprese il centrosinistra lametino. Non saranno, infatti, otto i candidati alle primarie ma nove. All’ultimo minuto si è aggiunto l’esponente socialista Tonino Leone.
Le elezioni primarie si svolgeranno domenica 22 marzo. I 9 contendenti sono: Claudio Cavaliere, Paolo Cosentino, Pino Zaffina Italo Reale Francesco Grandinetti, Andrea Falvo, Nicolino Panedigrano, Tommaso Sonni e Tonino Leone. Quattro di questi candidati (Claudio Cavaliere, Paolo Cosentino, Pino Zaffina e Italo Reale) sono appoggiati dal Pd e gli altri cinque (Francesco Grandinetti, Andrea Falvo, Nicolino Panedigrano, Tommaso Sonni e Tonino Leone) da liste civiche. Nel dibattito di oggi pomeriggio alla sezione Primerano, Il senatore Giuseppe Petronio introducendo i lavori si è detto sorpreso per la decisione degli scorsi del sindaco Speranza di azzerare la giunta. “Questi nomi – ha detto Petronio - vanno inquadrati nel contenuto delle amministrative della città. Sono candidati che vogliono tutti cambiare in meglio il futuro di Lamezia partendo ovviamente dai disagi che essa ora soffre, come la povertà sempre crescente, il problema del lavoro e della disoccupazione e non ultimo quello dell’ospedale. Lunedì 9 ci sarà un consiglio comunale aperto e spero che questo sia molto partecipato; perché bisogna muoversi tutti per il bene della città che non può, per il suo ruolo baricentrico, ricoprire un ruolo di periferia, di secondo piano”. Prima che i singoli candidati spieghino, in breve, i loro programmi, il candidato Cavaliere ha espresso la solidarietà da parte di tutti al presidente del consiglio regionale Tonino Scalzo che ha ricevuto due lettere di minaccia. Subito dopo i vari candidati hanno spiegato i loro programmi.

Pino Zaffina: “Io sarò sempre a disposizione del partito. Il Comune dovrà gestire delle persone (i cittadini) collegialmente. Non mi pento di aver fatto parte dell’amministrazione Speranza. Le cose si devono basare sui fatti e non sulle parole”.
Per Nicolino Panedigrano “nonostante le diverse difficoltà riscontrate siamo riusciti a portare avanti le nostre battaglie come quelle sulla sanità, sul territorio, e tante altre vanno portate avanti come quella sul carcere, perché se chiude il carcere a rischio saranno anche la procura e lo stesso tribunale rischierà conseguentemente di chiudere”. Panedigrano ritiene l’uscita di Piccioni “plateale”.
Italo Reale: “Bisogna lavorare insieme, come una squadra. Dobbiamo vincere come centrosinistra per evitare di mettere in questa città cose negative bisogna evitare poi che dilaghi il clientelismo”. Paolo Cosentino: “Lamezia ha al suo interno le sue potenzialità, noi siamo ancora tre paesi (Sambiase Nicastro Sant’Eufemia), ma bisogna cambiare e creare in tutti noi questa possibilità di cambiare. Il problema della sanità è serissimo – aggiunge. Il Partito democratico da’ poi la possibilità a tutti”.
Claudio Cavaliere: “Queste sono le primarie del Pd, primarie di coalizione, e queste primarie mi auguro saranno condotte con il massimo fair play. Il nostro avversario è il centrodestra non il centro sinistra. I populismi - conclude - devono essere banditi. Serve una politica autorevole per prevenire le negatività”.
Tommaso Sonni: “Lamezia deve essere una grande città, avere un respiro importante, quindi oltre ad essere una Lamezia grande, una Lamezia comprensorio, deve essere una città della salute con i suoi spazi verdi. Deve essere inoltre una città della cultura. E con la cultura e con le tante associazioni culturali che sono a Lamezia si deve fare rete”.
Francesco Grandinetti: “La nostra non è stata una Amministrazione compatta. Desidero portare avanti le mie idee ma chiunque vincerà le primarie avrà il dovere di fare il bene per la città. Il lavoro deve essere una priorità”.
Andrea Falvo oltre ad esporre i cinque punti del suo programma (meritocrazia e trasparenza, economia, smart city con progetti importanti per ricevere i fondi europei, aiuto alle imprese e cultura) ha detto: “Rinnovare la città radicalmente per farla diventare una vera città. Lamezia deve crescere a guardare al futuro”.
Infine, l’ultimo candidato entrato Tonino Leone: “Bisogna avere idee chiare sul lavoro, bisogna far sentire alta la voce di Lamezia che deve diventare città-protagonista e città-Regione, c’è bisogno infine di coraggio, forza e determinazione”. Durante il dibattito il ‘Comitato riapriamo il carcere di Lamezia’ ha esposto nelle sede del circolo Primerano un manifesto con scritto ‘La riapertura del carcere contribuisce all’economia lametina’.
Francesco Ielà

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