Lamezia Terme dopo l’uscita dei consiglieri comunali Francesco De Biase e Chirillo si aggiunge anche quella di Salvatore De Biase, il quale spiega le ragioni per cui si autosospende dal partito dello scudocrociato.
“Non immaginavo che l’onorevole Franco Talarico, per un mio intervento strettamente costruttivo e politico, nell’interesse del partito, in risposta, utilizzasse la tecnica del “ventriloquo ” !!
Mi rifiuto di pensare che il cosi detto segretario, che soffre di evidenti amnesie e forse anche gelosie politiche, anziché preoccuparsi di ciò che gli sta accadendo intorno, ed essere democraticamente pronto al confronto interno, così come invocato tramite nota riservata, ( del 22.12.14) inascoltata, e quindi resa pubblica, che fa ? Invece di avviare un minimo di dibattito, si preoccupa di rispondere sul piano personale, piuttosto che su fatti politici!!
E allora merita una parimenti risposta. Dimentica egli, che proprio per una sua fragilità politica complessiva e quindi per sua scelta, mi obbligavo ad assisterlo nel mattutino confessionale, di seguito al suo costante lamentatoio, per il ruolo marginale assegnatogli dal partito e la scarsa incisività praticata dallo stesso, e da li quindi, a sorreggerlo nel ruolo, affiancandolo per esempio, con una sorta “di cabina di regia”, da egli molto apprezzata nei contenuti e nei propositi, per poi, per la solita patologia di “nanismo politico” immediatamente disimpegnata.
Vorrei dimenticare le tante volte in cui è stata concordata la sua obbligata rimozione della gestione del partito, per inadeguatezza e per una auspicata politica più adulta, visibile e corrispondente ad un partito che doveva crescere, ma tralasciata a tempi migliori, visto che lo stesso segretario, aveva subito l’onta del suo allontanamento dalla gestione di Terina, mascherata da dimissioni volontarie. SIC !!! .
Desisto dal non ricordare che il potere aggrega e non disperde voti e invece il Calabria e soprattutto a Lamezia, ciò è stato possibile.
Abbiamo assistito inermi ad una politica e ad un partito ” a spasso” dove nel massimo splendore, il minimo risultato, (e non può essere sempre colpa degli altri), anche perché i “cosi detti altri”da anni gridavano, inascoltati, che le cose non andavano !! E gli esiti elettorali, mostravano tutte le debolezze: alle Politiche, alle Europee, alle Provinciali e alle Regionali, e con tutto ciò si perseverava.
Rinuncio a pensare quindi che dopo più sconfitte elettorali, perdite di numerosi Dirigenti, spaccature tra UDC e CDU, la fase di rinnovamento, si caratterizzasse col mantenere un protagonismo dirigenziale perdente, mentre ragionevolezza avrebbe voluto, che prima di fare scelte politiche in prospettiva delle prossime amministrative comunali, occorresse avviare la nuova e vera fase di rinnovamento interna al partito, e poi si poteva partecipare a un progetto politico di rilancio della città, appoggiando chiunque, compreso il progetto politico di Paolo Mascaro.
Possibile che per infantilismo politico e per dilettantismo organizzativo, le analisi o non si fanno e se si fanno risultano superficiali e quando si chiede un confronto, anche per iscritto, si sfugge allo stesso, costringendo i promotori del confronto, ad una sollecitazione pubblica?”
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