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Lamezia Terme – “Il presidio ospedaliero di Lamezia è spoke e non potrà diventare parte di un hub perché per esserlo bisognerebbe cambiare tutta l’organizzazione sanitaria calabrese”. Risponde così il commissario Scura, in visita all’ospedale di Lamezia, ai tanti medici, alle associazioni di categoria e ai sindacati che hanno voluto incontrarlo per tentare di risolvere uno spinoso problema, quello legato al futuro della sanità lametina, che è stato, soprattutto negli ultimi mesi, lungamente dibattuto.

La richiesta congiunta, da parte dell’amministrazione Mascaro, le associazioni e i sindacati di categoria, era quella di integrare l’ospedale lametino all’interno dell’azienda unica tra il Pugliese-Ciaccio e il Mater Domini o di trasferire alcuni reparti a Lamezia. “Trasferire alcuni reparti che sono già funzionanti a Catanzaro è pura follia – chiarisce il commissario Scura – significherebbe spostare anche apparecchiature che costano decine di milioni di euro rivoluzionando l’intero sistema”. Il commissario Scura ha così dichiarato, senza tanti giri di parole, che per l’ospedale lametino si cercherà di fare tutto il possibile ma solo per quanto previsto dal Decreto 9,  che ancora non è stato del tutto attuato. “Entro il 2016 verranno assunti 9 primari – precisa – resterà il centro trasfusionale a 12 ore e si cercherà, nei limiti del possibile di valorizzare tutti gli aspetti di un presidio con 270 posti che ha già le sue eccellenze. Bocciata la proposta del Trauma-center, tutto il resto, sarà di competenza di Catanzaro con il commissario che ha invitato a “mantenere la calma e a non incorrere in inutili campanilismi”.

Un incontro con toni molto accesi quello che si è tenuto oggi, e che ha visto interloquire Scura con il commissario straordinario Perri, il sindaco Mascaro, il personale medico, i rappresentanti del comitato "Salviamo la sanità lametina" e il Tribunale dei diritti del malato. La dottoressa Ciriaco, responsabile del centro Tin, ha chiesto almeno che vengano garantiti i servizi e il personale adeguato per un miglior collegamento tra Lamezia e il polo di Catanzaro. “E’ evidente che in 5 anni l’ospedale di Lamezia ha subito un peggioramento notevole che incute preoccupazione – ha ribadito più volte a muso duro il sindaco Mascaro - non intendiamo essere  ulteriormente saccheggiati”. “Di ciò che è stato fatto prima non posso rispondere – ha concluso il Commissario – ma la mia promessa è quella di mantenere l’ospedale di Lamezia come un ospedale buono ed efficiente, sopperendo a tutte le carenze possibili”. Prima dell’incontro, Scura, affiancato dal commissario Perri e dal Sindaco, ha fatto visita ai vari reparti, tra cui rianimazione, centro trasfusionale, ostetricia e ginecologia, incontrando anche la dottoressa Amalia Bruni, responsabile del Centro di Neurogenetica.

Alessandra Renda

REAZIONI

De Biase, vera sanità sarà a Catanzaro, Lamezia rimarrà spoke

“Atteso come un messia, ambito come un regalo, finalmente è giunto. Il Commissario Scura con il tradizionale codazzo, è pronto per essere ricevuto ed accompagnato all'interno della struttura sanitaria lametina,  che a dire il vero la gira e l'osserva senza battere ciglio, se non con abbozzati sorrisi di cortesia. Nel frattempo, quante speranze, quanta fiducia, finalmente Lamezia, nella nuova fase del risorgimento del grande commissario Scura, avrà il meritato riconoscimento nell'ambito della sanità provinciale. 

Macché! Dopo i saluti di rito di coloro che erano presenti, sindaco, associazioni, tribunali diritti ammalati, sindacalisti, rappresentanti dei comitati, operatori sanitari, pronti a ricevere la benedizione e le auspicate aspettative sanitarie così come a più voci rappresentate, il messia cambia tono e lascia increduli tutti. "Lametini la sanità vera rimane a Cz, voi resterete uno spoke " insomma rassegnatevi. Nel frattempo la cittadella sanitaria a Catanzaro/Germaneto avanza, si fonde, crea nuovi pronti soccorsi, acquista tecnologie avanzate. E Lamezia? Ha solo atteso solo d purtroppo un altro messia ! Della serie: se prima Scura era una speranza, oggi si annovera tra gli oppositori del risorgimento sanitario di Lamezia a tal punto la domanda-appello è: quali iniziative comuni intraprendere e sopratutto con chi?”.

Grandinetti, sciopero Generale della Città e prima riunione martedì 15

“Bisogna avere l’umiltà di non chiedere cose impossibili” cosi dice Scura a noi presenti all’incontro di ieri. In teoria sarebbe giusto se lui e chi per lui adottasse innanzitutto  il criterio che bisogna avere l’umiltà di decidere secondo coscienza e non secondo convenienze politiche. Non è possibile che Scura o chi per lui non si renda conto che il nostro ospedale è un ospedale strutturalmente di eccellenza; non è possibile che non si rendano conto che è situato nel centro della regione e del mediterraneo, che è assolutamente illogico e da incoscienti spendere centinaia di milioni per costruire nuovi padiglioni o nuovi ospedali quando a 30 chilometri c’è un Ospedale come il Giovanni Paolo II! Ora basta, serve una mobilitazione generale di tutti i cittadini come avvenne quando organizzammo insieme ad altri la manifestazione del maggio 2007 subito dopo la chiusura della nostra ASL dove 10.000 persone scesero in piazza. Non serve una sparuta minoranza di cittadini che manifesta, ma l’intera città con studenti, professori, commercianti, professionisti, operai ecc. che dicano veramente di essere stanchi di essere trattati così. Ieri abbiamo già  parlato tra le  organizzazioni presenti all’incontro, associazioni, movimenti ad incominciare da Salviamo la sanità Lametina, Lamezia Libera, Tribunale del malato e siamo già d’accordo che non è più tempo di aspettare che ci uccidano definitivamente. Da Presidente del Consiglio uscente ho convocato tantissimi consigli comunali sulla questione sanità a Lamezia e tutti sempre d’accordo, ed ora?  Non basta più! Ci rivuole la gente per strada ed un grande “Sciopero Generale della Città”. Chiedo al Sindaco, all’onorevole Barbanti che si sta adoperando per questo problema, agli altri parlamentari nazionali e regionali  ed alle organizzazioni sindacali di categoria enonsolo, alle organizzazioni studentesche e di categoria di incominciare a mobilitarsi in tal senso velocemente. Scura o chi per lui è giusto che decida per “economizzare”, ma scegliere Lamezia come punto nevralgico della Sanità in Calabria, vedi Trauma Center” vuol dire economizzare. Per dare impulso alla cosa fisso, non per primogenitura vi prego di capire, ma per favorire l'incontro,  una prima riunione operativa per  martedì 15 alle ore 18 presso Spazio Meeting in Via Nazario Sauro, 12 tra tutti coloro che hanno voglia di scendere in piazza per gridare che la nostra sanità non si tocca "perché è ingiusto". Non lasciamo che decretino la nostra fine su tutto. Non chiediamo l’impossibile, chiediamo ciò che riteniamo giusto a prova di qualsiasi confronto nazionale politico e mediatico. L'assurdo: Un ospedale completo si mette da parte per farne altri con centinaia di milioni di spese per accontentare qualcuno”.

Colombo (FN): epilogo scontato di un progetto di smantellamento iniziato nel 2007

"La visita del Commissario alla sanità dott. Massimo Scura all’ospedale di Lamezia e le sue dichiarazioni che in pratica non lasciano scampo all’ospedale Giovanni Paolo II, rappresentano l’epilogo scontato di un progetto di smantellamento per la nostra sanità iniziato nel 2007 con la soppressione da parte della Giunta Loiero dell’ Asl e poi proseguito con la riorganizzazione della rete ospedaliera voluta da Scopelliti e Talarico che divideva gli ospedali calabresi in Hub e Spoke,assegnando a quello di Lamezia quest’ultima qualifica. Sono state tutte respinte dunque le proposte fatte dal Sindaco Paolo Mascaro e dai consiglieri comunali e parlamentari lametini,segno evidente questo che la classe politica lametina ha scarso peso ed autorevolezza ma di questo non mi sorprendo affatto altrimenti negli anni non ci saremmo ritrovati con una città,baricentro della Calabria,abbandonata ai margini e senza alcuno sviluppo sociale ed economico veramento concreto. La politica lametina è partita senz’altro in ritardo nel chiedere al Commissario alla sanità la trasformazione dell’ospedale da Spoke ad Hub. Forza Nuova all’indomani di quella insana decisione dove si declassava definitivamente il nosocomio lametino,interrogò tutta la classe politica locale ed in particolare l’allora Presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico,sottolineando a chiare lettere che l’assegnazione di spoke al Giovanni Paolo II avrebbe segnato la morte definitiva dell’ospedale e purtroppo siamo stati, in male buoni profeti,vestendo i panni di Cassandra. Leggo dagli organi di stampa che qualche esponente Pd lametino vuole lanciare una sorta di sciopero generale ed una manifestazione che faccia scendere tutta la città in piazza,ora fatta salva la buona fede di chi richiede ciò,dico chiaramente che questo atteggiamento è veramente ipocrita e può essere considerato come strumentale,dal momento che chi lo richiede milita in un partito di governo come il Pd che è mandate esecutivo dell’ultimo “liquidatore” per la sanità calabrese e lametina che è il Commissario Scura. Se gli esponenti politici locali sono davvero indignati per come il governo nazionale attraverso i suoi uomini sta trattando Lamezia Terme nel contesto sanitario,bene facciano a dimostrarlo concretamente,strappando le loro tessere di partito e scendono in piazza con il popolo da semplici cittadini,troppo facile stare con due piedi in una scarpa,da un lato sostenere partiti come Pd,Ncd ed Udc e dall’altro far finta di ribellarsi. Il popolo è stanco di questi trasformismi ed astuti giochi, nei prossimi giorni noi di Forza Nuova contatteremo tutte quelle forze politiche e del mondo dell’associazionismo che davvero hanno a cuore il bene della città per cercare di trovare una linea comune e condivisa di contrasto a queste iniquie scelte  che finiscono col depotenziare la sanità costringendo i cittadini lametini a spostarsi a Catanzaro per delle semplici visite,quando invece a Lamezia avremmo strutture,posizione geografica ed ampio bacino d’utenza tale da permetterci tutte le eccellenze possibili che,contrariamente a quanto sostiene Scura,non sarebbero affatto investimenti inutili".

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scura-bruni.jpgScura incontra dottoressa Amalia Bruni al centro di neurogenetica

 

 

 

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