
Lamezia Terme - Valida, con 18 consiglieri presenti più 1 e 12 assenti, la seduta del Consiglio comunale, ancora sull’approvazione del Psc. Il presidente Grandinetti ha annunciato che “è pervenuto entro le 12:00 di lunedì, come stabilito nella precedente seduta, un solo emendamento, a firma dei capi gruppo del centro sinistra, successivamente inviato a tutti via mail. Mentre, soltanto oggi, sono pervenuti 14 emendamenti dal consigliere De Biase e 1 da Chirillo.” Il consigliere Cristiano ha posto una richiesta preliminare, prima dell’avvio dei lavori inerenti il Psc. “Dato che fra tre mesi si andrà a votare - dice Cristiano - chiedo a questo consiglio per ragioni di opportunità, trasparenza e legalità di voler rimandare l’approvazione del piano. Difatti sono state accettate 120 manifestazioni d’interesse ma ne sono state depositate più di 400. Non si conoscono le motivazioni della scelta o il criterio, anche per questo propongo il rinvio. Chiedo una votazione per stabilire se rinviare.” Il presidente risponde che non è corretto mettere ai voti tale richiesta, perché “presuppone l’inutilità della nostra presenza in aula, e del lavoro attuale della giunta.” Cristiano introduce l’idea del rischio che la motivazione della scelta fatta sulle motivazioni d’interesse sia quella di voto di scambio. Anche Chirillo, presa la parola, critica l’emendamento proposto dai capi gruppo del centro sinistra. “Il Psc è cambiato totalmente - dice - e proporrei una sospensione di questo consiglio perché la confusione regna sovrana, a partire dal problema circa l’assenza di Crocioni”. Il Presidente risponde in tal caso di poter accettare la richiesta di mettere ai voti la sospensione della seduta.
Segue votazione alle 16:23. Speranza esprime voto negativo, e si oppone alla sospensione ponendo delle motivazioni. “Stiamo riprendendo una discussione fatta 100 volte - dice Speranza - l’emendamento riduce una parte dell’impostazione che è stata già approvata in commissione. Non è vero che non la si conosce. Non c’è bisogno di rinvii né di sospensioni. Ognuno di noi è a conoscenza di tutto e deve manifestare col voto il proprio pensiero”
Seguono una serie di voti negativi da parte dell’opposizione con varie proteste e numerose polemiche sempre incentrate sull’assenza di Crocioni, la cui lettera di dimissioni risalente al 6/12/2013 e poi verbalmente revocata è stata inviata a tutti come richiesto ed è fonte di forte dissenso, con bagarre che sfiora l’allontanamento dall’aula del consigliere De Biase. La proposta di sospensione della seduta viene respinta con 6 favorevoli, 14 contrari, 1 astenuto.
Il Segretario Pelaia chiarisce la situazione rispetto agli emendamenti pervenuti dicendo che secondo l’art. 36, comma 4, gli emendamenti vanno necessariamente discussi in quest’ordine : correttivi, esemplificativi, aggiuntivi. Il primo emendamento ad essere vagliato sarà quello pervenuto entro le 12:00 del giorno prima, da parte dei capi gruppo del centro sinistra.
La parola va all’assessore all’urbanistica Zaffina il quale inizia l’esposizione del Piano. Definisce nel numero di 111 le manifestazioni d’interesse approvate dalla commissione presieduta da Crocioni. La prima caratteristica ad essere citata è l’istituzione della perequazione per eliminare gli espropri, una semplificazione per il territorio urbanizzato, con la quale viene eliminato il 90% di tali provvedimenti, ricorrendo sia alla stessa perequazione che alla cessione volontaria.
“E’ chiaro - dice Zaffina - che il Maxi emendamento del 2013 vedeva una condizione economica diversa. Abbiamo tenuto presente questo, oltre al Quadro Territoriale Paesaggistico Regionale. Abbiamo inoltre tentato di ridurre al minimo il territorio urbanizzabile, ottenendo il minor consumo di suolo possibile con la maggiore capacità edificatoria. Viene concessa una premialità edificatoria pari al 50% nelle zone del centro città. In via del Progresso, nella proposta integrativa numero 5, è proposta la possibilità di edificare per 250 metri a lato, 150 metri per via delle Terme : qui si potranno insediare manifestazioni d’interesse nell’ambito di attività produttive. E’ lì, infatti, che si concentra la crescita produttiva della città".
"Per quanto riguarda il parco termale, nell’area fra Sambiase e Caronte - aggiunge poi - c’è possibilità di collocare manifestazioni d’interesse nell’ambito della recettività alberghiera e del commercio, per la conurbazione con il quartiere di Sambiase, non invece attività produttive. Premialità elevata per chi decide di demolire case fatiscenti nella zona per costruirne di nuove, in modo anche da ampliare la strada.
Abbiamo previsto stazioni di fermata per la metro di superficie su rotaie con 4 fermate: cimitero di Sambiase, di Nicastro, Ospedale, Municipio e di unire l’asse stradale a sud della città con la città stessa. E poi i vincoli: lo studio fatto dai tecnici per lasciare il vincolo posto dal progettista resta impegnato a stabilire la presenza della seconda faglia per verificare se esista su alcune zone il pericolo di edificare. La possibilità di edificazione sulle zone agricole, precedentemente approvata con 17 voti, da un ettaro in su, ma solo con il requisito di imprenditore agricolo, è ora riconosciuta non solo agli imprenditori agricoli a titolo principale, con 2/3 del reddito derivante da tale attività, ma anche per gli altri imprenditori agricoli e naturalmente per i coltivatori diretti. Abbiamo poi previsto l’edificabilità di ogni lotto intercluso su tre lati con sbocco sulla strada, sia per enti pubblici che per privati. Tutte le manifestazioni d’interesse del territorio già urbanizzato sono state accolte. Parzialmente approvate quelle su territorio urbanizzabile. E’ stato proposto nel Reu anche un piano dell’estetica e del colore, finalizzato a rendere piacevole il paesaggio cittadino”.
Chirumbolo si esprime per primo. “Credo sia un papocchio - dice - mancante della firma del progettista. E’ snaturato, incompleto, non cambia la città, è statico, la città viene ingessata e mantenuta così com’è. Erronea la scelta di riservare il settore alberghiero alla zona termale. Dov’è il piano strutturale della costa? Per i centri storici ci si limita al colore. Mancano parcheggi nel centro storico e le piste ciclabili previste sono mal collocate. Lo slogan di questa amministrazione è “meglio poco che niente.” La consigliera Caruso: “Mi sarei aspettata che l’intera opposizione fosse presente. Ringrazio il presidente per aver dato voce all’intero consiglio ma sono comunque sempre stata contraria anche al maxi emendamento perché va a snaturare il progetto iniziale di Crocioni. Non sono d’accordo alla premialità aggiuntiva nell’asse Sambiase-Nicastro perché è coperto da abitazioni e non vedo come si possa allargare la strada. Per quanto riguarda via del Progresso e via delle Terme non credo siano adeguate a ospitare alberghi. Per quanto riguarda il collegamento ferroviario fra i tre centri penso pure che non sia attuabile perché date le condizioni del servizio ferroviario in Calabria non credo che un simile progetto potrebbe essere finanziato dalla Regione.” Conclude dicendo : “Penso che con questo piano venga fatta solo una forma di speculazione edilizia”.
Petronio si esprime in maniera fortemente positiva e Sdanganelli conclude il proprio intervento ulteriormente esplicativo sul Psc dicendo: “credo che con questo Piano stiamo facendo un buon servizio alla comunità”. Con 14 voti favorevoli, 5 contrari, 12 assenti, l’emendamento proposto dal centro sinistra viene approvato. Tedesco, fra i consiglieri d’opposizione, vota favorevolmente. Favorevole, dal terzo polo, anche Mario Benincasa. La seduta non viene tolta e si procede alla discussione di ulteriori emendamenti.
Cristiano esprime solidarietà al consigliere Tedesco che è stato lasciato fuori da una classe politica “inciucista” che mette in atto il “divide et impera”. Procede ad esporre il proprio emendamento.
“Ancor prima di qualsiasi valutazione tecnica e politica bisogna considerare la salute dei cittadini: non si può trascurare la faglia sismica. Si deve inserire la carta del Cnr nel Psc.”
E’ ancora in essere lo studio del Cnr sulla faglia alla quale lei si riferisce – dice Grandinetti – ma a tutt’ora lo studio non è completo e dunque non è avallato dall’Ispra.” Negativo dunque il parere tecnico letto da Grandinetti. Con 4 voti favorevoli, 15 contrari, l’emendamento è respinto.
L’emendamento successivo è proposto da Chirillo e riguarda l’area dell’aeroporto. Ci sono 5 manifestazioni d’interesse ad uso logistico. Una delle cinque zone è stata adibita a parcheggi. Chirillo chiede che tutte e cinque siano adibite a uso logistico. Di nuovo parere sfavorevole quello riferito da Grandinetti, motivato dal fatto che lo standard prevede di adibire un’area maggiore a parcheggi. Con 4 voti favorevoli e 10 contrari, l’emendamento è respinto.
Ancora un emendamento proposto da Cristiano, presentato per la prima volta l’ 8/12/2013 come emendamento all’art.73, che prevede di “ridare dignità ai quartieri periferici allargando la zona urbanizzabile ed edificabile”.
L’emendamento è ritenuto inammissibile perché ci si riferisce a un art. 73 del Reu, già modificato dal nuovo emendamento proposto dal centro sinistra e appena approvato. Votato comunque, l’emendamento è stato respinto.
Quello successivo riguarda l’estensione dell’edificabilità a tutte le zone urbanizzabili indipendentemente dalla loro funzione. Anche in questo caso, respinto.
Respinti anche i seguenti, sempre presentati da De Biase, riguardanti il secondo una rivalutazione, il terzo una perimetrazione finalizzata a predisporre i piani di recupero urbano per gli abusivi, il quarto il reperimento di siti di raccolta per calamità naturali.
Si arriva a respingere il quinto, poi la giunta decide di aggiornarsi alla seduta di giovedì 19. Ma l’opposizione “minaccia” di aggiungere emendamenti a pioggia occupando evidentemente la prossima seduta. Il Presidente propone a questo punto di mettere ai voti la proposta che non si possano più presentare emendamenti. Si vota, dunque, su questa proposta e sull’aggiornamento della seduta a giovedì 19. La votazione dà esito positivo.
G.D.S.
REAZIONI
Giuseppe Gigliotti Presidente Italia Nostra: "partorito vero e proprio papocchio"
Con 16 assenti su 30 consiglieri il consiglio comunale adotta quello che definire "piano strutturale" vorrebbe dire davvero esagerare. Ancora una volta il Sindaco di Lamezia e la sua strana maggioranza ha partorito un vero e proprio papocchio, uno strumento mangiasuolo che più che rispondere alle esigenze di mettere ordine alla confusione imperante ,più che dare identità ad una città svuotata e irriconoscibile, sembra assecondare le lobby del cemento, sempre pronte ad innalzare palazzi poco importa come e dove. Non è un buon segno l'affanno dell'amministrazione comunale lametina a dare risposte a temi e progetti che non hanno trovato soluzione in dieci anni di attività amministrativa. Affrettarsi all'ultimo momento è un'azione che va in senso contrario al rilancio di Lamezia. Non è serio ipotecare il territorio con provvedimenti irrispettosi della salvaguardia del territorio, in netto contrasto con il consumo zero e persino con le linee del qtrp regionale.
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