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Lamezia Terme - "Violenti attacchi verbali scanditi da alcuni componenti della maggioranza nella seduta del Consiglio comunale del 4 agosto 2023". È uno dei "passaggi" più significativi alla base della lettera di dimissioni presentata oggi, 25 agosto, dal presidente del Collegio dei revisori dei Conti, Rocco Nicita e indirizzata al presidente del Consiglio comunale di Lamezia, ai consiglieri comunali e al Segretario generale del Comune. "In qualità di presidente nonché componente del Collegio dei revisori del Comune di Lamezia Terme - scrive Nicita - nominato con deliberazione del Commissario prefettizio n° 44 del 27 aprile 2021, con la presente intendo rassegnare le dimissioni da tale incarico. La motivazione della decisione, conseguente ad un'attenta, quanto approfondita, valutazione da parte del sottoscritto, è riconducibile ai violenti attacchi verbali scanditi da alcuni componenti della maggioranza nella seduta del Consiglio comunale del 4 agosto 2023 (che evidentemente non hanno gradito i recenti giudizi espressi dall'Organo di revisione sulle più importanti questioni contabili del Comune) e ciò, nonostante i precedenti attestati di stima, anche scritti, arrivati (quando i pareri erano favorevoli) da parte degli stessi soggetti".

Fin qui la lettera di Nicita in attesa, secondo quanto trapelato, delle dimissioni degli altri due componenti del Collegio, Lina Cortale e Claudio Dinallo. Una decisione "lampo" in questa estate lametina che già nei giorni scorsi, anche attraverso dichiarazioni di alcuni esponenti politici del Pd, come Sirianni, aveva alimentato il dibattito. Cosa accadrà ora? Dovrà essere nominato un nuovo Collegio dei revisori. Secondo quanto previsto, due componenti verranno estratti dalla prefettura, mentre il presidente del Collegio lo sceglierà il Consiglio comunale. Questo dovrà avvenire entro 45 giorni da oggi. Ma vista la situazione "emergenziale" si potrebbe chiedere da subito l'estrazione dei 2 componenti e convocare un Consiglio per la nomina del nuovo Collegio. Altrimenti, l'attuale Collegio potrebbe restare in carica ancora per 45 giorni. Un nuovo Collegio dei revisori dovrà in ogni caso "rimettere" mano al giudizio sul Bilancio? O varrà ormai quello espresso dal Collegio dimissionario? Un passaggio decisivo per la stabilità della maggioranza e del Consiglio.

A. C.

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