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Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il SULPM (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Municipale e Locale) ha inviato al sindaco Mascaro, a Massimiliano Carnovale, al segretario generale Maria Cristina Chirico, al comandante della Polizia Locale, Salvatore Zucco, al dirigente organizzazione e sviluppo risorse umane Teresa Bambara e al prefetto di Catanzaro, Luisa Latella con ad oggetto la “Rideterminazione dotazione organica. Proposta di deliberazione di G.M. n° 899 del 27/04/2016”.

“I comuni svolgono le funzioni di polizia locale. A tale fine, può essere appositamente organizzato un servizio di Polizia Municipale (art. 1 L. 65/86). Sembra l’inizio di una bella favola d’altri tempi, peccato che rispetto a quei tempi quelle funzioni si sono ulteriormente allargate. Ampliando così, anche le responsabilità del Capo Istituzionale della Polizia Locale, cioè il Sindaco (art. 2 L. 65/86). Ora visto che le funzioni di polizia locale sono un obbligo di legge, la domanda che rivolgiamo alle SS.LL. è la seguente: vista la proposta di deliberazione di cui all’oggetto, l’amministrazione comunale della quarta città della Calabria intende continuare a svolgere le funzioni di polizia locale oppure no?

A questo proposito a lato di quanto stiamo rappresentando, vogliamo portare a conoscenza delle SS.VV.II. che nell’arco dei prossimi cinque anni una già inadeguata e scarsa dotazione organica del corpo di P.L. di Lamezia Terme sarà diminuita di altre 15 unità portando l’effettivo numero di addetti a 33 unità complessivi, da utilizzare nei due turni di servizio. Per carità di patria non desideriamo soffermarci sullo stato di salute dell’attuale organico del Corpo, ma un dato occorre evidenziarlo, su 48 unità ben 25 hanno prescrizioni mediche con limitazioni e, di questi, ben 13 non possono svolgere attività all’esterno. Questa situazione è stata già rappresentata nel 2014, all’allora Prefetto della provincia Cannizzaro in occasione di un altro stato di agitazione ed in quella sede con l’allora segretario generale Cesare Pelaia alla presenza del dottor Eugenio Pitaro viceprefetto fu siglata l’avvenuta conciliazione anche sulla base di correttivi da apportare al fabbisogno di personale 2016/2018. E tutto questo è vero che addirittura su questi numeri così inadeguati, verrebbe quasi da ridere se non ci fosse da piangere, con buona pace dell’efficienza e dell’efficacia dei servizi che, viene scagliata addosso all’attuale dotazione organica una bomba atomica che distruggerà fino alle fondamenta ogni possibilità di poter dare alla nostra città i servizi di polizia locale. E allora, come possiamo vedere da questa succinta esposizione delle criticità riscontrate dalla lettura della proposta di delibera n° 899 di cui all’oggetto, questo sindacato ad oggi non riesce a darsi una motivazione plausibile al fatto che non si è riusciti a differire la riunione con la parte sindacale, formalmente richiesta. Forse perché avrebbe potuto costituire un intoppo, il confronto con l’unico sindacato di categoria, vista la sospetta velocità che si vuole imprimere nell’approvazione della adottata delibera di G.M. n°899.

Chiediamo alle SS.LL. di attenersi a quanto normativamente previsto dalla legge quadro sulla Polizia Municipale (65/86), dalla legge regionale norme sull’ordinamento della Polizia Municipale (24/90) ed ancora sul regolamento di Polizia Municipale del comune di Lamezia Terme allegato alla deliberazione del consiglio comunale n°58 del 26/09/1996 vistata dal CO.RE.CO. il 09/12/1996 dove all’art. 17 (dotazione organica) in conformità a quanto disposto normativamente in relazione alle esigenze e ai criteri organizzatori richiamati nel precedente art. 15 che elenca le varie qualifiche ed i numeri assegnati alle stesse, che lontanamente sono quelli attuali. Per tutto quanto fin qui esposto, riteniamo veramente difficile il rilascio da parte del dirigente preposto, del parere di regolarità tecnica sulla delibera in questione, se la stessa non verrà modificata e conformata alla normativa vigente. Comunque, questo sindacato di categoria è sempre disponibile ad avviare con le SS.LL. un franco confronto ove sia possibile addivenire ad una soluzione condivisa”.

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