
Lamezia Terme – Un tavolo formato anche da un’equipe tecnica e una relazione congiunta dei sindaci interessati da consegnare in Regione per ovviare al problema dell’inquinamento marino. Questo l’obiettivo dell’Unione dei comuni Monti Ma.re, che sotto la presidenza di Leopoldo Chieffallo, hanno ragionato sinergicamente per fare il punto sul deficit depurativo lungo la costa tirrenica e soprattutto per non arrivare come ogni anno impreparati a fronteggiare la stagione estiva. All’incontro, presso gli uffici dell’Asicat, hanno preso parte i sindaci di Lamezia, Gizzeria, Falerna, Amantea, San Pietro a Maida, un delegato per il comune di Curinga oltre che tecnici ed esperti del settore. Tante, forse troppe le segnalazioni nell’estate scorsa di mare e spiagge sporche, compromettendo così lo sviluppo economico del territorio che mira alle bellezze naturali come fiore all’occhiello per far decollare il turismo.
“Superare alcune criticità per fare in modo che questa fascia costiera, tra le più belle, diventi un esempio, e per evitare che alcuni aspetti negativi affliggano non solo l’ambiente ma anche l’economia della nostra Regione.” Questo il motivo per il quale il presidente Chieffallo ha chiamato a raccolta tutti i sindaci deputati nella gestione del territorio, chiedendo loro, al termine della seduta, di aggiornarsi entro fine marzo con un documento di sintesi. Obiettivo: salvaguardare l’ambiente e garantire l’economicità dei servizi, individuando tutti i punti critici esistenti, il ruolo dei consorzi di bonifica e facendo anche presente se esistono strutture e villaggi che scaricano senza depurare.
Positiva la conferenza indetta oggi, per il sindaco di Lamezia Paolo Mascaro, che si trova ad amministrare la terza città della Calabria. “Se ci si incontra con quattro mesi d’anticipo per la stagione estiva vuol dire che c’è un’intenzione seria di programmazione – ha ribadito il primo cittadino – il depuratore di Lamezia funziona alla perfezione ma occorre in maniera stringente una richiesta strutturale congiunta da presentare in Regione, per avere risposta di tutte le criticità che arrivano anche dalle zone interne”.
Un’analisi poi sul funzionamento dei depuratori di Nocera ed in particolare di Amantea, che si trova ogni anno a gestire un impianto di depurazione sovrastimato per il periodo invernale rispetto al quantitativo di turisti durante la stagione estiva, con gravi conseguenza sulla gestione.
“Il nostro impianto funziona – ha puntualizzato il sindaco di Amantea Monica Sabatino – sono i suoi costi elevati ad essere un problema. Altro aspetto, la schiuma in mare che l’Arpacal non ha classificato come pericolosa ma che convince poco i nostri turisti”. A chiedere l’istituzione di un ufficio per il controllo tecnico, oltre a quello dell’Arpacal e dell’Asi, il sindaco di Gizzeria Pietro Raso, mentre a focalizzare l’attenzione sull’importanza di un interlocutore regionale per ovviare alle criticità, il sindaco di San Pietro a Maida, Pietro Putame. “Sono trent’anni che si discute sempre delle stesse cose – ha dichiarato – l’argomento è complesso e servono idee concrete prima che arrivi il periodo estivo”.
La rilevanza dei controlli a terra, è stata rimarcata invece dal sindaco di Falerna Giovanni Costanzo, che ha evidenziato inoltre il problema dei numerosi frantoi che potrebbero confluire nel depuratore. “Abbiamo già fatto molto – ha affermato – occorrerebbe però limitare i comportamenti scorretti che influiscono sulla qualità delle acque”, facendo riferimento poi a investimenti regionali che potrebbero essere destinati per la fitodepurazione sulle aste fluviali più importanti.
“Dal 1 settembre al 31 agosto. E’ bene parlare di depurazione 365 giorni all’anno” ha infine ricordato il segretario provinciale dei servizi ambientali di Uil trasporti, Domenico Fraone. “Avviamo un nuovo percorso, prendendo come esempio la piattaforma depurativa di Lamezia. Il consorzio industriale ha raggiunto oggi ottimi risultati, ma altrove ci sono di mezzo gestioni che non hanno svolto bene il loro lavoro. Chiediamo una segreteria tecnica operativa per avviare tutti insieme un percorso di legalità” ha concluso.
Alessandra Renda
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