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Lamezia Terme - A seguito della nuova ordinanza emanata dall'amministrazione Mascaro con possibilità di apertura degli esercizi commerciali anche il 1 maggio, il 25 dicembre e a Pasqua, interviene il circolo Sel - Sinistra Italiana di Lamezia. 

"Ci si poteva adoperare - scrivono in merito - affinchè i titolari di esercizi commerciali con lavoratori concedessero a questi ultimi un attimo di tregua rispetto ai ritmi annuali, almeno nei giorni di Pasqua, Natale e nella festa del lavoro. Come succede in altre città italiane i cui sindaci,  pur in presenza di una legge permissiva, si sono adoperati in tal senso. Del resto negli anni scorsi gli esercizi singoli, se lo volevano, potevano aprire senza sanzioni. E’ quando per tenere aperto bisogna ricorrere a lavoratori che nasce la questione ed è qui che si poteva lavorare, come hanno fatto in altre realtà, per trovare una via d’uscita che salvaguardasse i più deboli.  

Il sindaco Mascaro si giustifica dicendo che ha “preso atto delle sollecitazioni delle associazioni e organizzazioni datoriali”.  Certo - proseguono - ma la scelta è stata fatta in barba alle tante lavoratrici e ai tanti lavoratori che non hanno avuto la minima voce in capitolo e che sono costretti all’ennesimo turno lavorativo, in giorni nei quali invece altri  possono  fare una gita fuori città,  godersi una giornata dedicata alla famiglia, o agli svaghi e al tempo libero. E’ giusto, anche se siamo in un periodo di crisi, chiedere il sacrificio ad alcuni per il piacere o l’interesse di altri? Perché non accordarsi per questi tre giorni, Natale, Pasqua e il primo maggio, com’è successo altrove, e considerata la valenza di queste giornate? Ma davvero qualcuno pensa che dalla crisi ci si risolleva con l’apertura a Natale o che violentando  festività che dovrebbero rimanere  un simbolico riferimento per tutti, si va - concludono - verso un maggiore  sviluppo?". 

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