
Lamezia Terme - Un sit-in partecipato quello dei lavoratori Sacal, i quali questa mattina davanti al Comune di Lamezia Terme hanno chiesto a gran voce la tutela dei loro diritti, la salvaguardia del loro posto di lavoro, quindi continuità, e hanno inoltre manifestato la loro contrarietà per la costituzione della società SACAL s.rl. Presenti con una delegazione locale e regionale anche i sindacati USB – Unione sindacale di base, fra i primi a compiere la denuncia a seguito dello smembramento della società SACAL e degli accordi in capo al consiglio di amministrazione non mantenuti. Presente inoltre il Sindacato UGL Trasporti e quasi l’intero consiglio comunale di Lamezia Terme.
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Il sindaco Paolo Mascaro ha subito accolto i lavoratori e le loro richieste aprendo loro le porte della Sala Napolitano. I primi a prendere parola Michele Adenoso, FILT – CGIL, Giuseppe Benanti, USB, e Giovanni Andricciola, UGL Trasporti. Oltre al sindaco Mascaro presenti anche il vicesindaco Francesco Caglioti e il rappresentante del Cda Ionà del Comune di Lamezia Terme. La protesta da parte dei lavoratori che, in gran numero hanno scioperato riempendo la Sala Napolitano, verte innanzitutto l’accordo siglato solo da CISL e UIL, accordo che evidenzia l’assenza dei principali diritti e delle tutele dei lavoratori. Chiedono La clausola sociale, e in modo particolare l’inserimento dell’art 18. La precedenza alle assunzioni stagionali e l’assoluta salvaguardia dei lavoratori, dalla quale consegue il rispetto della dignità di intere famiglie.

Nella fattispecie, in merito alla continuità lavorativa e quindi economica, “Noi chiediamo che, in caso di fallimento, l’intero servizio dei lavoratori continui ad andare avanti – dice Michela Adenoso – Chiediamo inoltre che il Comune di Lamezia Terme, come maggiore azionista della società, si opponga alle scelte del Cda, dalle quali consegue la nostra volontà nel chiedere le dimissioni del Cda e del presidente Colosimo”. Prosegue il duro attacco da parte di Giovanni Andricciola – UGL Trasporti, che trova assolutamente assurda la delibera del 3 agosto con cui il Cda dichiarava la costituzione della S.rl. “Ci opponiamo a tutto ciò perché non c’è alcuna obbligatorietà della S.r.l ma solo obbligatorietà dei bilanci separati, e ci chiediamo come il Sindaco abbia potuto dare il ‘la’ ad una costituzione senza documenti”. Lamenta così Andricciola, anche da un punto di vista giuridico, per aver richiesto atto costitutivo, statuto e piano industriale, e per aver richiesto già a partire dal 5 agosto un confronto con la dirigenza SACAL senza alcun tipo di risposta.
Il Sindaco Mascaro si trova totalmente in sintonia con i diritti che i lavoratori Sacal chiedono di vedere tutelati, e in tale processo in cammino afferma: “La costituzione della S.r.l non ha avuto voci dissonanti nè verso i soci privati nè verso quelli pubblici. Le intenzioni dell’amministrazione comunale sono fortemente dirette ad accogliere le istanze di tutti i lavoratori, poiché vanno bene i progetti di trasformazione che portano a dei miglioramenti, ma non vanno bene le conseguenti situazioni di svantaggio sui lavoratori, quindi noi faremo in modo, e questo è il nostro unico interesse, che non ci sia alcuna penalizzazione in termini di posti di lavoro”. Il 23 marzo sarà il momento del prossimo consiglio di amministrazione e qui l’amministrazione comunale, stando dalla parte dei lavoratori, chiederà a gran voce che "il fiore all’occhiello, il nostro aeroporto, cominci a decollare verso una ricapitalizzazione della Sacal auspicando in questo un’azione di concerto da parte di tutti gli enti, compresi quelli regionali, e una piena unione da parte di tutti i sindacati".
V.D.


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