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Lamezia Terme – Pubblichiamo una nota politica inviata dalla consigliera comunale Teresa Benincasa in merito allo svolngimento del prossimo consiglio comunale a Sant’Eufemia.

“Il Consiglio comunale di Sant’Eufemia ha un valore politico simbolico che va riconosciuto a chiare note.  Per amore di onestà e rispetto verso i cittadini di Sant’Eufemia e del ruolo di rappresentanza che svolgo in Consiglio comunale, l’unica genitura all’iniziativa di svolgere una seduta consiliare che desse per la prima volta il segnale della presenza dell’amministrazione è quella dei cittadini e delle cittadine di Sant’Eufemia. Dopo un preciso appello #Parliamone a Sant’Eufemia, lanciato sulla stampa a novembre, ha vinto la volontà di accendere un faro con una seduta a Sant’Eufemia su problematiche come la prostituzione, come sulle opportunità di un piano spiaggia deliberato dalla giunta,  è grazie al sostegno di molti consiglieri, in verità di quelli del gruppo Pd e progetto Lamezia, presenti nella seduta del 3 dicembre, quando su mia richiesta la proposta è stata messa ai voti. L’ingegnere Grandinetti non ci fa una grande figura a lanciarsi su una iniziativa che non gli appartiene neppure un pò. Non vorrei creare imbarazzo a chi ha trovato l’occasione per mettersi in luce, ma non posso tacere la “piccineria” di chi usa la farina altrui con discutibile disinvoltura.

La convocazione di un consiglio comunale a Sant’Eufemia è un fatto politico seppure simbolico, importante per un territorio irresponsabilmente trascurato. Spero che lo stesso territorio non sia umiliato dalla logica oggettivata nella doppia convocazione. Le questioni che riguardano Sant’Eufemia sono serie poiché nevralgiche allo sviluppo della stessa Lamezia, la sua costa, le sue terme, le sue risorse agricole, i siti culturali,  la sua impareggiabile bellezza, imbrattata da chiasso e incuria.  E’ un errore fare apparire contrapposti territori complementari tra loro. Il ruolo strategico di Lamezia Terme reclama un’ottica alta, capace di guardare alle risorse che giacciono inutilizzate in questa parte di territorio che conferisce centralità e prospettiva ad una città che la politica ha colpa di tenere divisa.  Per far ripartire Lamezia e puntare su Sant’Eufemia serviranno persone e proposte serie che una Regione finalmente seria, incoraggia. Chiamare le cose con il oro nome e riconoscere a Cesare quello che è di Cesare, mi sembra un punto dipartenza, sebbene sia un punto di arrivo per rilanciare con serietà le questioni poste. Nessun movimento, anche privo di rappresentanza in Consiglio, ha fatto mancare la sua solidarietà. Lo dico perché non trovo fuori luogo neppure riconoscere la presenza di chi come Mimmo Gianturco, seppure con un approccio diverso, ha amplificato alcune questioni come la prostituzione. La consapevolezza che vorrei diventasse un’idea e un pensiero comune è quella di considerare Sant’Eufemia non come scialuppa o periferia. Poiché è la porta della città, la locomotiva di un’unica e grande imbarcazione che non prenderà mai il largo senza remare ciascuno nell’unica direzione auspicabile per costruire e motivare un impegno politico e civile unitario”.

La replica di Francesco Grandinetti

"Rimango non troppo stupito dall'ennesimo attacco gratuito che mi rivolge la consigliera Teresa Benincasa tramite una nota stampa che non ho capito tanto bene. Non parlo come Presidente del Consiglio comunale ma come Francesco Grandinetti. Non so a cosa si riferisce quando parla di "piccineria"né di primogeniture. Purtroppo la consigliera Benincasa ha voglia di offendermi e se io posso essere "piccino" quando si parla di primogenitura si sfiora il delirio di autocelebrazione. La notizia fondamentale era quella di aver comunicato la convocazione di due sedute del Consiglio comunale con argomenti seri e rilevanti. Vista la loro importanza, già da ora invitavo i consiglieri a suddividere la discussione in due giorni. Per fare dormire tranquilla la consigliera Benincasa, finisco con il dire che l'idea è stata sua, che lei è la migliore di tutti noi, che è la prima della classe, che tutte le buone idee sono sue e, aggiungo, che è la più bella ringraziando la sorte per averla in Consiglio comunale a poterci guidare per mano".

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