
Lamezia Terme - Decisioni controverse e maggiore chiarezza sulle possibilità di confluenza nel partito di Città Reattiva nella riunione del Pd in sede Primerano, che ha avuto come oggetto l’approvazione di una commissione paritaria proposta da Masi per gestire il tesseramento in maniera trasparente in vista del Congresso cittadino, previsto al più tardi per Gennaio, che dovrebbe dare un assetto nuovo e nuovi vertici al partito - slitta invece alla primavera quello provinciale. I nomi dei componenti della commissione, approvati dopo lungo disquisire sui metodi e sulla proposta, sono quelli di Belvedere, Aloi, Viola e De Fazio insieme allo stesso Masi e al segretario provinciale o un suo delegato - e se una decisione concreta in tal senso non fosse stata presa il rischio paventato da molti era quello di un nuovo commissariamento. Ma la cosa più interessante è probabilmente un’altra, e riguarda la questione del gruppo unico in consiglio e poi dell’entrata di Sonni e del suo movimento nel Pd. La richiesta di fare gruppo unico sarebbe stata infatti avanzata da Sonni a inizio legislatura, e la risposta di Zaffina e Tropea sarebbe stata allora che “non c’erano le condizioni”. Tali condizioni, come anche per l’entrata in Pd di Città Reattiva, potrebbero verificarsi, secondo l’opinione dei più, solo dopo un’oculata e comune riflessione da parte dell’intero partito convocato in assemblea, e quando la stessa assemblea si fornirà di regole e vertici, cioè solo dopo il Congresso.

Infatti non tutti hanno opinioni favorevoli a proposito - ad esempio Grandinetti - mentre Petronio ritiene che se la richiesta di fare gruppo unico era stata fatta a inizio legislatura “se ne sarebbe potuto comunque parlare insieme prima”. Al centro degli interventi anche l’argomento dei gruppi di lavoro, o commissioni, che dovrebbero stilare le linee guida del percorso da fare e le idee del partito secondo sei temi principali : area centrale della Calabria, sanità, urbanistica, agricoltura, attività produttive, ambiente. Andrea Falvo mette l’accento sulla maggiore impellenza della questione Sacal che dovrebbe avere in questo momento la priorità e sulla necessità di evitare di avere “un comune allineato agli interessi di Galati”.
Giulia De Sensi
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