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Lamezia Terme – E’ stato allestito sull’isola pedonale di corso Giovanni Nicotera a Lamezia Terme, uno stand del coordinamento lametino di Italia Unica – partito politico di Corrado Passera nato nel 2015 – al fine di sensibilizzare la popolazione lametina sul tema attuale della ‘dieta mediterranea’ e del suo elemento principe, rappresentato ‘dall’olio extra vergine d’oliva’. A farlo, anche grazie all’ausilio di cartelloni informativi e volantini sull’argomento, sono stati Alex Truglia – responsabile provinciale di Italia Unica, e la dottoressa Silvia Coltellaro, che si è concentrata sulla differenziazione tra i vari tipi di olio, al fine di invogliare alla selezione dell’olio extra vergine d’oliva, ed a consumare, dunque, un prodotto biologico. Uno stand informativo sugli effetti positivi della dieta mediterranea, quindi, argomento su cui studiosi di tutto il panorama nazionale ed internazionale, soprattutto di recente, si sono pronunciati con diverse analisi e diverse vedute.

La novità in materia è data dal fatto che il Parlamento europeo ha espresso il proprio voto favorevole (500 voti a favore, 107 contrari e 42 astenuti) all’attività d’importazione, nel proprio territorio, di oltre 30.000 tonnellate di olio d’oliva tunisino all’anno, fino al 2017, in più rispetto alle circa 56.000 tonnellate nello stesso periodo già previste dall’accordo di associazione UE-Tunisia. Ciò allo scopo di contribuire al sostentamento dell’economia del paese maghrebino, soggetto continuamente a minacce terroristiche. Ora, analizzando il fenomeno in prospettiva, si intravede un periodo non molto felice per le aziende italiane, in special modo quelle meridionali, essendo proprio questa parte di territorio considerato da sempre il più fertile per il settore agricolo. Permettendo tutto questo, per le leggi di mercato, significa costringere le aziende del nostro Paese ad abbassare i livelli qualitativi e di prezzo dei propri prodotti, conseguendo così sicuramente meno profitti, senza neanche riuscire a coprire le spese di produzione, ed avvicinandosi a periodi di crisi già comunque incombenti sulle stesse, costringendole alla chiusura.

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Secondo Italia Unica Lamezia Terme, insieme al Coordinamento provinciale di Catanzaro, è giusto essere solidali verso questi paesi in stato di guerra, ma non secondo queste modalità, in quanto, l’olio che entra negli Stati membri, non essendo soggetto a dazi, comporterebbe il rischio che le grandi aziende di imbottigliamento e commercializzazione acquistino l’olio tunisino e lascino innanzitutto invenduto quello prodotto dalle nostre aziende locali in quanto il prezzo sicuramente più alto e fuori mercato per la sua qualità, ed inoltre potrebbe favorire comportamenti fraudolenti da parte di soggetti interessati, acquistando questi l’import,  e vendendolo per italiano al 100%.

A proposito dell’olio extra vergine d’oliva, Alex Truglia afferma: “Bisogna utilizzare il prodotto della nostra zona, il nostro petrolio della Calabria per un benessere salutare pieno. È necessario, per questo, prendere prodotti che non provengono da altri Stati”. Rispetto alla particolarità dell’olio extra vergine, “Si tratta di olio extra vergine – spiega la dottoressa Coltellaro – perché, stando alla normativa europa, deve essere realizzato solo con metodi meccanici e fisici, per regolamento non deve essere estratto utilizzando solventi chimici, come avviene in molti oli di semi, bisogna evitare le elevate temperature e non deve essere miscelato con altri tipi di oli”.

Ne deriva dunque che solo l’olio extra vergine d’oliva contiene in se elementi naturali, protettivi e nutritivi per la salute, perché ricco di vitamine e altre sostanze antiossidanti, perché ha proprietà curative. Le persone che seguono, infatti, la dieta mediterranea con l’uso dell’olio extra vergine d’oliva, stanno meglio in salute, e si registra così una ridotta incidenza di malattie cardiovascolari e gastrointestinali e sono più longevi.

V.D.

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