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Lamezia Terme - È stato allestito questa mattina anche a Lamezia Terme davanti l'Istituto Maggiore Perri il banchetto di #sveglitalia, iniziativa nazionale di sensibilizzazione e informazione su temi che riguardano i diritti delle coppie dello stesso sesso. Promossa in particolar modo da Sel - Sinistra Ecologia e Libertà. "L'Italia è uno dei pochi paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti".

Questo uno dei messaggi trasmessi, che si può leggere nei volantini che sono stati distribuiti su una delle vie più centrali di corso G. Nicotera. Presenti anche il consigliere comunale Rosario Piccioni, Gianni Speranza, Antonio Laganà e molti ragazzi tra cui Francesco Carnovale. "Si tratta di una discriminazione insopportabile, priva di giustificazioni. Il desiderio di ogni genitore è che i propri figli possano crescere in un Paese in cui tutti abbiano gli stessi diritti e i medesimi doveri. Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà" - si evince ancora da un foglietto con una sveglia a fare da fermacarte. Dunque più attenzione e soprattutto una più equilibrata ed equa divulgazione delle notizie è ciò che emerge dalle esigenze collettive oggi.

La reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti per i bambini figli di due mamme o di due papà, sono solo alcuni dei diritti attualmente negati. Le voci che oggi in venti piazze italiane si stanno facendo sentire chiedono una sveglia per non lasciarsi addormentare davanti a questioni semplici e pratiche, le quali però incidono sulla vita di milioni di persone. "Noi siamo sicuri di una cosa, gli italiani e le italiane vogliono l'uguaglianza di tutte e di tutti". E lo ha sempre voluto anche la Costituzione italiana che - considerata fra le Costituzioni più belle al mondo - a proposito di uguaglianza dal  1948 ad oggi non si stanca di recitare nel suo articolo tre "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione , di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

V.D.

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