Salta al contenuto principale

cdi1.jpg

Lamezia Terme - Si è tenuto presso il Teatro Umberto l’incontro politico-culturale aperto al pubblico indetto dall’Associazione “Citta delle Idee”. Il gruppo, che raccoglie senza fini di lucro persone di vario orientamento politico, aspira a proporsi alle forze in campo come interlocutore politico – ma non come partito – e, soprattutto, come promotore di nuove idee in vista delle prossime elezioni amministrative .  Dopo l’introduzione di Christian Maglia è stato l’avv. Andrea Falvo, alla guida dell’Associazione, a parlare in dettaglio con il pubblico degli scopi preposti, soffermandosi sulle modalità necessarie a raggiungerli e orientando il programma su una serie di propositi, di valori e di obiettivi che disegnano “un modo nuovo di fare politica”, in riferimento al fondamentale progetto di valorizzare le competenze dei singoli, in un lavoro di squadra finalizzato al benessere collettivo.

cdi2.jpg

L’Associazione propone innanzitutto una campagna elettorale fondata sui contenuti piuttosto che sulle persone. “Prima ci si chiede il Come costruire il Cosa – spiega Falvo – poi si vedrà il Chi.” Questo per evitare l’annoso clientelismo e le reti infinite di “amici degli amici” in cui chi per scelta o per condizione rimane fuori si trova escluso dalla vita politica di un contesto. E’ necessario invece “fare sistema” basandosi sui valori della condivisione, del confronto, della “cultura del fare”, ma anche dell’orgogliosa appartenenza alla città. Nessuno può astenersi dall’impegno civile mantenendosi passivo e gli incarichi debbono essere assegnati solo in base alla quantità e qualità dei progetti che un politico riesce a portare veramente a termine.  “Quella che viviamo - continua Falvo - è una situazione estremamente difficile in cui è fondamentale una politica urbana mirata a far crescere la ricchezza, obiettivo che può essere raggiunto solo se le persone oneste diventano ingranaggio della macchina amministrativa e volano dello sviluppo.” Ma come può essere raggiunto il risultato? Secondo Falvo è fondamentale suddividere tutti gli argomenti del programma in 5 punti : Economia, Ambiente, Qualità della vita, Urbanistica, Pubblica Amministrazione. Saranno necessari a trattarli ben 31 gruppi di lavoro suddivisi per competenze. “ E’ ora di chiudere con la politica degli slogan, bisogna smettere di litigare : ci sono troppe cose da fare.” conclude.

Per il reperimento dei fondi, che fa capo al settore Economia, è stato proposto come valida alternativa il sistema del Crowdfounding che, utilizzando la rete internet, necessita di supporti informatici. Ne ha parlato nello specifico un esperto, il dr. Marco Lombardo, calabrese impiantato al nord, attuale vicesegretario del PD di Bologna.  “Il problema non è la partecipazione, – dice Lombardo – è il coinvolgimento”. Ed è proprio il coinvolgimento, o se vogliamo la fiducia in un progetto, ad essere alla base del Cowdfounding, letteralmente “raccolta di fondi attraverso la folla”: il sistema prevede la proposta, su una piattaforma dedicata, di un progetto alla cui futura realizzazione tutti possono partecipare versando un libero contributo che, in caso di realizzazione, sarà eventualmente riconosciuto e premiato. E’ un mezzo che ben si adatta, secondo Lombardo, a ricostruire la credibilità politica alla base. L’esperto ha infatti descritto innumerevoli progetti già realizzati attraverso il Croudfounding –  un corso di formazione politica, il restauro di beni culturali in stato di degrado, l’abbattimento delle barriere architettoniche in alcuni luoghi della politica, la possibilità di esplorazione tattile per non-vedenti di alcuni monumenti architettonici attraverso strumentazione in 3D. Tutti temi socialmente sentiti alla base che hanno cementato il rapporto di fiducia fra chi propone il progetto e chi lo finanzia.

G.D.S.

cdi3.jpg

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.