
Lamezia Terme - L'estate "rovente" della politica lametina, che fa ancora il paio con quella meteorologica, ha dunque segnato un momento decisivo con l'allontanamento dalla maggioranza degli esponenti di Futuro nazionale. La tenuta della stessa in termini di numeri, a detta del primo cittadino, Mario Murone, non dovrebbe risentirne: i due consiglieri vannacciani, Cristiano e Villella hanno già annunciato di collocarsi all'opposizione che in tal modo passa da 9 consiglieri a 11. L'esecutivo di centrodestra può contare (Nicotera Udc incluso) su 13 consiglieri più il sindaco, 14. In realtà, un passaggio importante potrebbe ancora avvenire ed è legato ai consiglieri del "Gruppo Bevilacqua", Branca e Raso attualmente in minoranza potrebbero però essere "coinvolti" per il tramite del responsabile cittadino della Lega, il consigliere regionale, Gianpaolo Bevilacqua in una forma di “sostegno” alla maggioranza. Quale sarà, è tutto da vedere. Di certo a Lamezia la Lega ufficialmente ancora non fa parte della maggioranza. Una maggioranza che, vista la risolutezza di Murone nell'affaire Futuro nazionale, vede un ritorno alla "normalizzazione" dei rapporti fra il primo cittadino e i vertici del partito della Meloni. Come dire: prendiamo atto della "cacciata" dei vannacciani, così tanto invisi alla premier e riapriamo i nostri canali comunicativi, e questo anche in virtù dell'interessamento di personalità nazionali.
Tornane a dialogare significa probabilmente l'assegnazione della delega richiesta da tempo e che potrà essere conferita a Fdi dopo la revoca all'Amicarelli. Secondo quanto trapela dal Palazzo, Fdi starebbe cercando una figura di rilievo, anche tecnica ma di area, per indicarla al sindaco. Sciolto questo nodo, si potrà parlare di riassegnazione o in qualche modo una forma di rimpasto della Giunta. Intanto, sullo sfondo come già ricordato nelle scorse settimane, rimane la definizione del Piano di riequilibrio, vero banco di prova per l'Ente prima in Consiglio comunale e poi di nuovo passando per le "Forche caudine" della Corte dei conti. Così come questa estate infinita, anche l'autunno si annuncia "caldo" per la politica lametina e per l'Amministrazione comunale.
Antonio Cannone
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