
Lamezia Terme – Il 2023 va in archivio. Ultima seduta del Consiglio comunale con soli tre punti all’ordine del giorno, relativi all’approvazione di debiti fuori bilancio, tra cui l’approvazione di una transazione tra il Comune e la Società in house, Lamezia Multiservizi la quale vantava un credito di circa 5milioni di euro, diventati 500mila euro a seguito appunto della transazione. In sostanza la “pratica” economicamente più importante rispetto alle altre due sentenze emesse rispettivamente dalla Commissione Tributaria provinciale di Catanzaro e dal Giudice di Pace di Lamezia.
In Aula presenti 19 consiglieri. In apertura la relazione sul primo punto dell’assessore al Bilancio, Sandro Zaffina che ha parlato di “una pratica in atto dal 2006, specificando che si tratta di “interessi moratori con l’Ente in house. Finalmente - ha detto - dopo 20 anni chiudiamo la pratica con una transazione di 500mila euro. Una posizione condivisa con tutti i pareri compresi quelli dei Revisori”. Al momento del voto non sono mancate alcune dichiarazioni un po’ contraddittorie all’interno della stessa maggioranza con alcuni consiglieri, come Costantino che si è astenuto, specificando di “non aver avuto la possibilità di leggere la pratica in tempo”. Astensione anche dei consiglieri dell’opposizione che hanno rimarcato come la stessa pratica anche in Commissione ha avuto un iter contraddittorio con 7 voti favorevoli e 14 astensioni. Punto comunque approvato in Consiglio con 10 voti e 9 astensione. Approvati successivamente anche gli altri due debiti fuori bilancio.
A.C.


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