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Lamezia Terme – Consiglio comunale su vertenza Infocontact questa mattina nella sala del comune in via Perugini. Presenti i dipendenti a rischio licenziamento. A partecipare all’assise anche l’onorevole Giuseppe Galati e il consigliere regionale Mario Magno, il segretario cittadino Udc Nicotera e il segreatrio provinciale di Sel Miletta. Un consiglio comunale voluto da presidenza e capigruppo per esprimere la vicinanza ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro e sollecitare, congiuntamente, un intervento da parte dei ministeri competenti affinché si scongiuri la chiusura dell’azienda di call center ed il conseguente licenziamento di centinaia di lavoratori.

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Il documento approvato in consiglio comunale

Alla fine della seduta, il presidente del consiglio comunale Francesco Grandinetti ha diramato il documento approvato in consiglio nella seduta pubblica a sostegno dei lavoratori Infocontact.

"Il Consiglio Comunale della città di Lamezia Terme, in data odierna, ha inteso mettere al centro dell'attenzione le problematiche dei lavoratori Infocontact con la loro partecipazione, quella delle organizzazioni sindacali e con la presenza delle figure istituzionali nelle persone dell'on. Galati, dell'on. Magno, del segretario cittadino dell'Udc Nicotera e del segretario provinciale di Sel Miletta. Il Consiglio comunale tutto intende perseguire ogni azione di lotta al fine di vedere rispettati i diritti dei lavoratori e trovare la giusta soluzione per il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti. Il Consiglio delibera di istituire un tavolo istituzionale composto dai consiglieri comunali, da un presidio di lavoratori e dalle sigle sindacali per seguire il percorso delle trattative. Il Consiglio propone, altresì, l'estensione dei benefici derivanti dall'istituzione delle zone franche urbane nelle aree dove insistono gli stabilimenti Infocontact; ciò al fine di facilitare l'acquisizione dell'azienda da parte di altri soggetti imprenditoriali e scongiurare eventuali future scelte di delocalizzazione che già ora si stigmatizzano. Per rendere concreta la proposta il Consiglio comunale si impegna a valutare la possibilità di esonerare dalla tasse comunali i futuri acquirenti per un periodo di due anni. Si chiede, altresì, lo sblocco immediato da parte dell'Inps degli incentivi al contratto di solidarietà per le mensilità già maturate da febbraio a luglio e comunque fino alla chiusura della vertenza. Si richiede, inoltre, la massima attenzione nei confronti degli esodati che hanno aderito all'esodo incentivante, chiedendo al Commissario che, qualora non riesca a provvedere al pagamento di quanto stabilito, essi vengano considerati come licenziati. Si stabilisce di individuare un percorso per congelare i tributi comunali per i dipendenti Infocontact fintanto che permarrà la situazione di crisi. Il Consiglio comunale, così come detto dal Sindaco, chiede di aumentare il fondo di solidarietà al fine di favorire le situazioni disagiate dei lavoratori Infocontact. Il Consiglio comunale farà partire una lettera di raccomandazione alle banche e finanziarie al fine di sospendere per un certo periodo il pagamento delle rate di mutui e finanziamenti".

REAZIONI

Fistel Cisl lamenta mancato invito al consiglio comunale su vertenza infocontact

“Ancora una volta mi vedo costretto a rispondere ad illazioni e falsità sulla mia persona e sul ruolo della mia Organizzazione Sindacale. Il tema che sta facendo molto discutere è la mia assenza al consiglio comunale tenutosi oggi a Lamezia Terme. Premesso che ritengo lodevole tale iniziativa da parte dell’amministrazione comunale, mi è però indispensabile precisare che come organizzazione sindacale FISTel CISL non siamo stati invitati ne formalmente ne informalmente e pertanto non potevamo esserci. Infatti sono rimasto sorpreso quando alcuni nostri delegati presenti al consiglio comunale, mi hanno chiamato comunicandomi la presenza dei segretari generali delle altre sigle, essi sì invitati a partecipare. L’occasione ghiotta della mia assenza è stata quindi motivo di mettere in giro le voci più surreali, addirittura mi riferiscono che sarei stato io a bloccare la manifestazione d’interesse di Call&Call? Dimenticando però che sono stato io per prima a parlare di Call&Call ed denunciare le scorrettezze aziendali. Purtroppo sono in molti ad avere la memoria corta….La vera domanda da porsi quindi è: COME MAI LA FISTEL CISL NON E’ STATA INVITATA? Alla luce di quanto successo oggi la risposta è abbastanza semplice, qualcuno ha preferito non averci fra i piedi per poter agire indisturbato, l'ennesima scorrettezza che mina l'unitarietà del sindacato”.


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