
Sindaco Mascaro: "De Sarro un presidente eccellente, su vicenda aspetto di vedere le carte"
“Nei sei mesi della mia amministrazione, posso solo dire che Francesco De sarro è stato un presidente del consiglio eccellente”. Il sindaco Mascaro, contattato da il Lametino.it interviene dopo la notizia dell’avviso di garanzia ricevuto dal padre di Francesco De Sarro e la vicenda che lo vedrebbe coinvolto per procacciare voti al figlio alle ultime elezioni amministrative. "Non conosco nulla delle carte - prosegue il primo cittadino - mi sono limitato a leggere quanto scritto dalla stampa. I fatti per come da me letti sui giornali comunque rivestono astratta gravità". E alla domanda se, come richiesto oggi dal centro-sinistra, si discuterà del caso in un prossimo consiglio comunale Mascaro risponde: “Credo che il luogo deputato a discutere di tali questioni sia sempre il consiglio comunale, ma ovviamente non si potrà procedere se prima non si ha una migliore ricognizione dei fatti”.
Centro-sinistra: “Caso De Sarro si discuta in consiglio comunale”
"Le notizie apparse nella giornata di ieri sulla stampa, riguardo all’avviso di garanzia che la Procura di Lamezia avrebbe emesso nei confronti del padre del Presidente del Consiglio Comunale Francesco De Sarro con l’accusa di aver pagato per procacciare voti al figlio alle scorse elezioni amministrative, impone a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale una valutazione approfondita e trasparente, nell’interesse di tutti i cittadini lametini ma soprattutto dell'onore e del decoro della massima istituzione comunale". Ad intervenire in merito alla vicenda, i consiglieri comunali del Pd Mariolina Tropea e Pino Zaffina, di Città Reattiva Aquila Villella e Tommaso Sonni e Rosario Piccioni di Lamezia Insieme.
"Come in altre occasioni - affermano - ribadiamo la nostra pieno fiducia nell’operato della Magistratura e, prendendo atto delle dichiarazioni rilasciate nella giornata di ieri tanto dall’avvocato del Dottor De Sarro quanto dal Presidente del Consiglio Comunale, auguriamo all’interessato di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti nelle sedi competenti. E’ evidente però, che rispetto alle notizie apparse ieri sulla stampa, il consiglio comunale non può esimersi da una discussione che faccia chiarezza, soprattutto di fronte ai cittadini che nelle scorse elezioni amministrative si sono espressi democraticamente. Il quadro che emerge è preoccupante: soprattutto perché i fatti riportati sulla stampa riguarderebbero il presidente del consiglio comunale, seconda carica istituzionale cittadina".
"Sulle questioni che riguardano la legalità, la trasparenza e la linearità dei comportamenti di chi opera nelle istituzioni, non possiamo tollerare silenzi e omissioni. La politica deve assumersi le proprie responsabilità e deve rendere chiare le proprie posizioni ai cittadini. Per questo come consiglieri del Partito Democratico, Città Reattiva e Lamezia Insieme chiediamo che entro venti giorni, tempo certamente sufficiente per l'eventuale notifica degli atti all’interessato da parte dell’autorità competente, si fissi una discussione in consiglio comunale per conoscere la posizione del Sindaco e di tutte le forze politiche presenti in consiglio su una vicenda che, qualora fosse accertata, determinerebbe significative conseguenze di natura politica e una grave alterazione dell’equilibrio democratico della nostra città. È giusto - concludono - che sia il Consiglio la sede in cui assumere responsabilmente tutte le decisioni necessarie".
M5s: "Francesco De Sarro si dimetta"
Lamezia Terme - Il Meetup 5 Stelle lametino in una nota ripercorre le tappe che hanno portato Francesco De Sarro a diventare il candidato più votato delle scorse elezioni amministrative, l’attuale presidente del consiglio comunale poi, il passaggio a “Calabria al Centro” fino alle ultime vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto. “E’ risultato il più votato alle scorse elezioni comunali con quasi 1000 preferenze personali. Un exploit clamoroso, probabilmente dovuto pure alle promesse solenni fatte dall’aspirante consigliere e riportate, ben stampate, sul proprio manifesto elettorale”. Dopo poco più di tre mesi dall'insediamento e, dopo elezione a Presidente dell’assise cittadina che i grillini definiscono “travagliata”, De Sarro passa da Forza Italia a Cac (Calabria al Centro), “nuova formazione politica regionale - precisano dal M5S - legata a doppia mandata al Gruppo Parlamentare Ala, impersonato dal pluri-indagato Denis Verdini". Passaggio che, secondo il movimento, “disattende il primo degli impegni solennemente presi in campagna elettorale”. In merito all’altra promessa affermano “devolvere in beneficenza i gettoni di presenza, ad oggi, per quel che ci è dato sapere (in caso contrario lo si dimostri carte alla mano), ci risulta non mantenuta”.
In merito alla vicenda dei voti “comprati” dichiarano: “l’enfant-prodige della politica cittadina non poteva tirarsi indietro, con il capolavoro finale” e, aggiungono, “la Procura della Repubblica di Lamezia avrebbe emesso un avviso di conclusioni indagini a carico di Luigi De Sarro, padre dell’attuale Presidente del Consiglio Comunale, reo, stando alla tesi della Procura, di aver consegnato a tale L.G. la somma di mille euro in contanti con l’incarico di procacciare voti al figlio”. Dal Meetup 5 Stelle Amici di Beppe Grillo di Lamezia Terme, chiedono infine “le dimissioni immediate del signor Francesco De Sarro da Presidente del Consiglio Comunale, nonché da semplice Consigliere. Al contempo, attendiamo una decisa e forte presa di posizione dal primo cittadino, essendosi da sempre dichiarato nemico giurato di ogni forma di illegalità”.
Calidonna (Ncd): "Pieno sostegno politico a De Sarro"
“È fuor di dubbio che la notizia apparsa di recente sulla stampa desti preoccupazione e necessiti del dovuto rispetto in ordine all’attività svolta dalla magistratura a garanzia della legalità e della democrazia”. Lo afferma il commissario cittadino di Ncd Gianfranco Calidonna in merito alla vicenda che vede al centro Luigi De Sarro, padre di Francesco, attualmente presidente del Consiglio comunale, nei confronti del quale la Procura di Lamezia avrebbe emesso un avviso di garanzia.
NCD dichiara “ha sempre manifestato massimo sostegno e fiducia nella magistratura ed ha radicati nel proprio DNA i principi ed i valori della legalità, non posso esimermi nel contempo dal manifestare al dr. De Sarro ed al figlio Francesco la mia vicinanza e la mia totale incredulità intorno all’accaduto. Conosco personalmente il dr. De Sarro, stimato e rispettato medico cittadino, depositario di tanta riconoscenza ed affetto da parte della collettività che si sono naturalmente tradotti in una affermazione elettorale del figlio Francesco di tutto prestigio. Tale dato dovrebbe far riflettere e dovrebbe indurre a maggiore cautela nell’esprimere giudizi contro un giovane, di appena venticinque anni, che con determinazione, impegno e serietà ha dimostrato fino ad oggi di agire responsabilmente e nel pieno rispetto della legalità. Pertanto, confido fiducioso nell’opera della magistratura e formulo al Presidente del Consiglio Comunale Francesco De Sarro, insieme al nostro consigliere comunale Avvocato Armando Chirumbolo, il pieno sostegno politico del NCD cittadino”.
Muraca (Cac): "Solidarietà a presidente De Sarro"
"Il cosi detto caso De Sarro Luigi, che riguarda e coinvolge il genitore del Presidente, motiva sicuramente rispetto verso la Magistratura, per il lavoro svolto e per quello che andrà a svolgere. Quale gruppo di Calabria al Centro, offriamo la nostra vicinanza e solidarietà, al Presidente del Consiglio confidando che quanto registrato sulla stampa, possa essere immediatamente chiarito, per la sua Persona e per il Professionista Padre. Pertanto in linea con il Sindaco e con quanto si sono espressi sulla questione, riteniamo il comportamento del Presidente Francesco De Sarro indiscusso, e rappresentativo di democrazia partecipata. Pertanto, osservate le notizie a mezzo stampa, e le risposte raffigurate dai legati, nutriamo massima fiducia che il “caso” troverà le ragioni della verità, che no possono tener conto delle qualità del Dr Luigi De Sarro. Certamente "Non conosciamo nulla delle carte”, le quali da informazioni di stampa rappresentano una responsabilità non verso il Presidente De Sarro. Ogni richiesta pertanto pervenuta da parti politiche, crediamo potrà trovare luogo nell’assise comunale, fermo restando la conoscenza dei fatti".
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