
Catanzaro - Pubblichiamo una nota di ortunato Lo Papa segretario Generale Fisascat Cisl, Fsu sulla situazione dei lavoratori della Fondazione Terina
“I dipendenti della Fondazione Terina hanno avuto sul finire del 2015 le mensilità stipendiali che avanzano da tanto tempo. Si tratta di un fatto, senza dubbio alcuno, importante che ha dimostrato che quando la volontà politica c’è i risultati si raggiungono. Bisogna tuttavia non rallegrarsene più di tanto, soprattutto non pensare che la vicenda sia risolta. Se da un lato le condizioni economiche dei lavoratori hanno potuto trarre sollievo dalle ultime iniziative regionali, dall’altro, il problema vero, quello più grave rimane irrisolto. Infatti, la Legge 24 del 2013, che obbliga il governo regionale a riformare secondo criteri di razionalità ed efficienza l’unico ente di ricerca che abbiamo, giace ancora sui tavoli della giunta senza che nessuno si decida ad applicarla. E se passerà ancora del tempo (sono 32 i mesi trascorsi dall’entrata in vigore della legge) senza che ci si determini a riformare Terina avremo vanificato il buon risultato conseguito sul finire del 2015. La Fondazione, un gioiello di tecnologia e professionalità in campo agroalimentare non può più rimanere così. Occorre che la Regione, per come stabilisce la norma, dia corso al trasferimento di almeno 20 unità in altri enti strumentali. In questo senso le organizzazioni sindacali e gli stessi lavoratori avevano avuto rassicurazioni ben precise; vi era stata addirittura la convocazione di un tavolo ad hoc. Oggi però di quell’iniziativa non v’è traccia. Non vorrei che qualcuno abbia scambiato il pagamento delle mensilità arretrate con la soluzione. Ma soprattutto, non vorrei che la Regione, ancora ferma sul fronte dell’attuazione della Legge, voglia sposare la linea dei pannicelli caldi. Una linea che non condivideremmo di certo. Terina va riformata ora e subito. Mi auguro di poter aver al più presto un incontro con il nuovo commissario, Tommaso Loiero per concordare il da farsi. Non possiamo far passare invano il mese di gennaio. Per questo esorto il presidente Oliverio, il vice Viscomi e l’Assessore Barbalace a convocare una riunione con lo scopo di addivenire ad una soluzione condivisa e coerente con la Legge regionale che, ricordo, impone alla Giunta di riformare Terina, pena il ripetersi delle condizioni di disagio che hanno afflitto i lavoratori in tutti questi anni. Gennaio deve essere un mese cruciale e non interlocutorio”.
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