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mario_magno_tris.jpgLamezia Terme - “Ad un mese e mezzo dalla conclusione della campagna elettorale per le elezioni regionali, che mi hanno consegnato un patrimonio di oltre 5.200 consensi, ritengo doveroso rispondere alle numerose richieste degli amici che sollecitano una veloce ripresa del mio impegno politico. Si tratta di sollecitazioni che provengono da ambienti sociali e culturali diversificati e si traducono in attestazioni di stima ed affetto che mai avrei immaginato, ponendomi davanti all’interrogativo se, alla luce della crisi di rappresentanza dei partiti politici ed del sorgere di diversi movimenti civici, posso ancora dare il mio contributo per risollevare le sorti di questa nostra Regione e della mia Citta’. Così l’esponente politico di Forza Italia Mario Magno che poi si addentra in alcune riflessioni sulla vittoria del centro sinistra considerata “troppo facile, quasi scontata che, però, si sta rivelando, per quanto riguarda il centro sinistra, un terreno pieno di mine pronte ad esplodere da un momento all’altro.  Il rinvio del primo Consiglio Regionale ed i mal di pancia emersi durante la prima seduta di ieri ne sono chiara dimostrazione. Sono figli, infatti, di un politica scellerata - precisa - di arruolamento pre elettorale che ha spalancato le porte a transfughi ed avventurieri che oggi sono solerti nel reclamare per se e per i propri accoliti. E' la storia politico-elettorale della nostra regione che, ahimè, si ripete ogni cinque anni. È la storia di una proposta politica elettorale che non si basa su un progetto reale di cambiamento e di sviluppo della Regione ma sulla ricerca del consenso personale in cambio della promessa di posti di lavoro a giovani e meno giovani e di succulenti affari alle lobby che da decenni saccheggiano la nostra Regione senza contribuire a creare ricchezza, lavoro e crescita sociale e culturale”.

Poi, Magno ne approfitta per analizzare la sua mancata rielezione avendo le dire ben chiare su scenari e responsabilità politiche “Io stesso - racconta infatti - ne ho pagato le conseguenze durante l'ultima campagna elettorale che mi ha visto soccombere (in verità, per la prima volta da quando sono in politica) a causa di una serie di scorrettezze manifestatesi sia prima, al momento della composizione delle liste, che durante la stessa, al cospetto di concorrenti che, come già denunciato nella manifestazione del Teatro Grandinetti, non hanno esitato ad esercitare il potere derivante dai ruoli di amministratori rivestiti fino al giorno prima, attraverso la promessa di facili carriere e posti di lavoro. La mia non rielezione al Consiglio Regionale è insomma, figlia di un modo di intendere la politica e da un rapporto con l'elettorato fatto di impegno per il bene comune e non di promesse, di lotta alla criminalita' e non di accondiscendenza, di impegno nelle istituzioni nelle quali sono eletto e non di compromessi e comparaggi. Ed è con questo spirito -annuncia - che ora voglio guardare avanti, riprendendo le fila di un discorso politico che a gran voce mi viene sollecitato da tanti amici, a partire dalla competizione elettorale al comune di Lamezia Terme”.

Magno frena, però, sulla possibile sua candidatura a sindaco “ringrazio i tanti che mi chiedono di candidarmi a guidare questa città ma, in tutta onestà, ritengo che questo sia il momento del rinnovamento.  Ritengo che oggi per questo ruolo serve una figura nuova e giovane per la politica” ma spiegando anche che “mi impegnerò a favore del centro destra e di Forza Italia solo a condizione che vi siano liste completamente rinnovate e composte da imprenditori, professionisti, giovani e donne lontani da ambienti criminali ed affaristici della nostra città”.
Per Magno, dunque, il suo apporto sarà quello di sostenere un candidato a sindaco a patto che sia “una figura libera e trasparente, lontana dai compromessi e da precedenti esperienze politiche, soprattutto se legate ad esperienze amministrative fallimentari o che hanno segnato pagine poco trasparenti ed edificanti della nostra città. Sosterrò il candidato a Sindaco ed i candidati a consigliere che proporranno in modo chiaro un nuovo modello di sviluppo per Lamezia che nasca da un confronto aperto con le categorie, l'associazionismo cattolico, i movimenti civici, i cittadini delle diverse frazioni e quartieri e che sappia oltre che interpretare i problemi anche dare soluzioni strategiche di sviluppo economico, sociale e culturale.  Una figura che abbia energie e voglia di cambiare il destino di Lamezia con progettualità fresche ed innovative.  “In questa ottica - conclude - proseguirò nei prossimi giorni a confrontarmi con i tanti giovani e donne della città e con i movimenti civici ed i partiti che vorranno intraprendere questo percorso di rinnovamento e che abbiano l'obiettivo di costruire un progetto politico ed amministrativo credibile per il governo della città”.

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