
Lamezia Terme – Il consigliere comunale Nicola Mastroianni ha inviato una comunicazione al Capo dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Franco Gabrielli, per segnalargli la situazione in cui versano i corsi d’acqua lametini.
“Nel modesto ruolo di consigliere comunale di un territorio segnato da gravi emergenze e dall’elevato rischio sismico, idro-geologico e ambientale, - scrive Mastroianni - mi appello alla Sua emerita attenzione per sottoporre una circostanza di allarmante pregiudizio e potenziale pericolo per l’incolumità della popolazione sia quella residente quanto di coloro che in prossimità dell’aeroporto internazionale di Lamezia Terme e del 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Sirio” frequentano e operano a vario titolo i luoghi in questione che ai nostri giorni, nonostante segnalazioni e denunce, risentono della mancata manutenzione ordinaria e, ancor più grave, dal mancato ripristino dell’officiosità idraulica a cura delle Istituzioni preposte”.
“Preme all’uopo precisare – spiega il consigliere comunale - che la legislazione regionale tuttora vigente (L.R. 34/2012 e L.R. 1/2006) attribuisce e delega le funzioni riguardanti la manutenzione dei corsi d’acqua e delle opere necessarie a garantire la loro officiosità idraulica alle locali Amministrazioni Provinciali senza però aver assicurato adeguati trasferimenti e dotazione finanziaria per far fronte alla criticità e alle innumerevoli emergenze com’è quella nella caso rappresentato”.
Il consigliere comunale Nicola Mastroianni elenca tutti gli episodi in cui si sono verificste situazioni di criticità per i corsi d’acqua che attraversano la città: “in data 14/09/2012, a causa delle violente piogge temporalesche, nel territorio di Lamezia Terme si è verificata la prima esondazione del torrente “Cantagalli” in prossimità del terminale di Via Boccioni del centro abitato di S.Eufemia (Quartiere cittadino a ridosso dell’area aeroportuale), causando l’allagamento della sede stradale e le dimore private di alcuni residenti nella zona. In data 16/05/2014 si è abbattuto un violento nubifragio sul territorio lametino che ha costretto l’amministrazione comunale ad intervenire per somma urgenza in Località Pitizzanni (tratto finale di Via Boccioni) ove il torrente “Cantagalli, interessato da due ondate di piena, è tracimato e determinato ancora una volta l’allagamento della sede stradale e le dimore private degli abitanti poste al disotto del piano viabile. In data 01/07/2014, il comandante del 2° Reggimento Aviazione dell’Esercito SIRIO di stanza nella zona aeroportuale ha segnalato la situazione di allarmante pericolo del torrente Cantangalli e del Canale Manchetta all’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, alla Prefettura di Catanzaro e al Comune di Lamezia Terme, per via della fitta vegetazione cresciuta nell’alveo e sugli argini che potrebbe determinare impedimento al normale deflusso delle acque con conseguente tracimazione nelle aree circostanti, creando disservizi agli ambienti tecnologici esistenti e rendere difficoltoso il transito alle forze dell’ordine addette alla vigilanza e ai mezzi di soccorso preposti alle emergenze aeroportuali in quanto la vegetazione ha invaso quasi tutta la superficie stradale. In data 28/08/2014, alcuni cittadini hanno ritenuto opportuno scrivere e rivolgersi alla Prefettura di Catanzaro, alla locale Procura della Repubblica di Lamezia Terme e al Comune di Lamezia Terme per denunciare lo stato di disagio e di pericolosità del tratto del torrente “Cantagalli” in prossimità delle rispettive residenze”
“Per tali fondati e gravi fattori di rischio, - conclude - tenuto conto dell’oggettiva difficoltà e dell’inerzia delle Istituzioni all’uopo preposte a garantire la manutenzione dei corsi d’acqua e di tutte le opere necessarie per ripristinare la loro officiosità idraulica nella nostra Città, si chiede di prendere in carico la presente richiesta e di porre in essere tutti i provvedimenti e le azioni necessarie per scongiurare nell’immediato futuro probabili situazioni di emergenza e pericolo in salvaguardia della pubblica e privata incolumità specie in aree sensibili, come quelle descritte, che necessitano di essere costantemente monitorate, tutelate e preservate mediante la rimozione dei depositi di sedimenti trascinati e presenti nell’alveo al fine di evitare esondazioni dei corsi d’acqua e conseguenti danni a cose e soprattutto alla sicurezza e incolumità delle persone”.
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