Lamezia Terme - Francesco Materazzo del Coordinamento Noi con Salvini interviene, in una nota, sul Piano Strutturale Comunale manifestando che “dopo quasi un anno di ‘nuova amministrazione’, sono ancora tanti i professionisti e liberi cittadini che lamentano disservizi cronici relativi al cosiddetto ‘quarto piano’ di via Perugini, ovvero Ufficio Tecnico”.
“Recandosi presso gli uffici tecnici posti al quarto piano del palazzo comunale - evidenzia Materazzo - si conferma la totale assenza di addetti ai lavori, e di conseguenza si evince la poca mole di lavoro presente sul nostro territorio. Oggi il sentimento più diffuso fra tecnici e professionisti lametini è sfiducia, rabbia, incredulità, fastidio e alla fine sempre più spesso rassegnazione per quanto sia divenuta insostenibile la situazione nonostante il cambio di amministrazione”. Per quanto riguarda il PSC (Piano Strutturale Comunale) da Noi con Salvini sostengono che “si continua a discutere tra gli addetti ai lavori che si impegnano a capire se vale la pena approvarlo così com’è”.
Per NCS “sarebbe la scelta più scellerata che questa amministrazione possa fare perché verrebbero disattese le promesse fatte dal Sindaco durante la sua campagna elettorale, nella quale preannunciava la rivisitazione totale del piano ovvero la sua totale abrogazione. Tutto ciò anche grazie all’approvazione della nuova legge urbanistica che darebbe l’opportunità al nuovo Sindaco di ridisegnare la città secondo le reali esigenza del territorio. Ma tutto questo non è nei piani dell’assessore Scavelli, che al contrario sta cercando di riesumare il primo P.s.c. di Crocioni, quello per intenderci che era stato il motivo di allontanamento dello stesso tecnico Bolognese”. Da NCS si chiedono come sia possibile che “a distanza di 10 mesi non si riesce ancora a dare risposta alle osservazioni dei cittadini? Di questo passo quando mai avremo un PSC approvato?”.
“La grave crisi in atto - concludono - impone un cambio di marcia, e soprattutto norme certe specie in un settore strategico come quello dell’urbanistica e dell’ edilizia, l’economia stagnante impone capacità di governo del territorio che si traduce in velocità di esecuzione e sburocratizzazione degli atti, in pratica quel ‘comune amico’, tanto sbandierato in campagna elettorale”.
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