Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota di Fernanda Villella responsabile giovani MTL su iniziativa 'Treno della memoria'
“L’attenzione del governo regionale dovrebbe essere completamente indirizzata alla soluzione delle difficoltà, che investono quotidianamente i cittadini con difficoltà occupazionale. Gli appelli alla Regione, per intercettare fondi europei, per il Treno della Memoria sono solo inutile propaganda. Inoltre, continuare a indentificare il genocidio degli ebrei con la più grande tragedia del Secolo Breve significa aver letto solo qualche capitolo di storia contemporanea. Sarebbe “antipatico” replicare con la lunga serie di genocidi che purtroppo hanno caratterizzato tutto il Novecento, ma è sufficiente ricordare solo i dieci milioni di ucraini se vogliamo inutilmente metterla sui “numeri”. Questa tragedia non è certo un caso se è nota come “l’olocausto sconosciuto”. Per loro e anche per gli altri nessuno richiede un treno, nessuno reclama attenzione, non c’è alcuna candela accesa e nessuna lacrima da far scendere nel minuto di silenzio. Per noi, non ci sono vittime di serie A e vittime da dimenticare, lungo un secolo contraddistinto da indelebili tragedie. Questo vergognoso trend, purtroppo, si ripete ogni anno in maniera preoccupante. Infatti, tutti conoscono naturalmente Anna Frank e pochissimi conoscono Ana Mladic: la figlia del boia di Srebrenica, che dopo aver indagato e scoperto le atrocità commesse dal generale nel 1995, si è tolta la vita giovanissima con la pistola di suo padre. L’augurio sincero è quello di non continuare a strumentalizzare più sulle tragedie del Secolo Breve, perché è indispensabile offrire pari dignità a tutte le vittime di oscure vicende senza innalzare taluni “cancellando” tutte le Ana Mladic. Comprendere i mali del passato, che non hanno risparmiato alcuna zona del mondo, farsi guidare dalle fonti storiche e non dalla cieca ideologia d’appartenenza rappresentano senza dubbio elementi utili per non ripetere oggi i tragici errori di ieri”.
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