Salta al contenuto principale

Muraca-intervista.jpg

Lamezia Terme - Pubblichiamo la replica del capogruppo di Lamezia Unita Luigi Muraca all’onorevole Giuseppe Galati.

“Dopo la seconda performance dei consiglieri cacchini, ho evitato di rispondere per non alimentare polemiche stucchevoli che interessano poco i cittadini, in questo momento alle prese con guai seri. Adesso, alla compagnia si unisce Pino Galati, si sente evidentemente più sicuro di avere al fianco una pletora di soldati pronti a sfidarmi. Bene così, stavo perdendo 2 figli, figuriamoci se mi spaventano Galati e compagnia e veniamo al dunque. Non condivido affatto il metodo di trattative sottobanco instaurate ed instaurande da Galati ed i suoi sodali, al fine di far cambiare casacca ai Consiglieri Comunali. Ho detto in Consiglio Comunale, ma a Galati forse è sfuggito, che non è in discussione la libera scelta di ognuno di aderire al movimento politico più confacente alle sue aspettative culturali. I recenti spostamenti nel Consiglio Comunale, inammissibili tra gruppi di maggioranza se si pensa che si è votato da 5 mesi, sembrano il frutto, più che di adesione ad un progetto politico, a perverse logiche personali, in quanto operate talvolta con ignobile baldanza ( “ca cumandamu nua” ) ed in alcune circostanze addirittura senza motivazioni nel consesso cittadino ( dando prova di disprezzo delle istituzioni ). Questo non lo condivido e non lo pratico, non ho pensato mai di andare da un Consigliere Comunale per dirgli di lasciare Galati o di lasciare altri gruppi e non ho mai pensato di offrire alcunchè per acquisire consenso e maggiore forza politica. La politica, se rimane un rapporto tra capo e beneficiari, resta miserevole ed invereconda, lontana dal merito.

Così come confermo che la linea politica di Verdini non è più o meno condivisibile, a mio modesto avviso è inesistente in quanto priva di valori, proposte ed idealità. Queste sono valutazioni politiche che possono far piacere o dispiacere Galati ma restano nell’alveo di un confronto aspro e leale, mentre lui, in maniera subdola, asserisce che siano frutto di mie insoddisfazioni personali. Io sono molto soddisfatto di quello che ho fatto nella mia vita a livello professionale e politico, sono soddisfatto di essermi dimesso dalla SACAL perché si è credibili quando si paga un prezzo, sono soddisfatto di avere portato il bilancio dell’ASICAT in positivo, sono soddisfatto di essere stato tra i più votati alle ultime consultazioni comunali ( senza amici a Roma, con i cittadini che scrivevano il mio cognome sulla scheda e tanti casi di omonimia ), soprattutto di essere sempre stato onesto e mai corrotto, onorando la memoria di mio padre.

Si è soddisfatti se si è a posto con la propria coscienza. Galati può dire la stessa cosa ? Me lo auguro per lui, intanto dimostri di avere lavorato bene per il territorio, che mi smentisca portando i risultati di 20 anni di vita parlamentare, 5 legislature sono più che sufficienti per realizzare grandi opere, illustri le risultanze della sua lunga attività istituzionale non a me ma ai cittadini, i quali non gli manifestano purtroppo alcun apprezzamento. Galati sa di essere sgradito ed infatti, caso forse unico nella storia della politica mondiale, da deputato della città, non è potuto salire sul palco con il candidato Sindaco Mascaro neanche una volta durante la recente campagna elettorale perché, evidentemente, la sua presenza non era motivo di orgoglio per la coalizione e per il candidato a Sindaco. Mi è anche un po’ dispiaciuto che non abbia mai potuto parlare per timore di reazioni negative dei cittadini ed è rimasto sempre sotto il palco in posizione defilata.

Un Parlamentare autorevole dovrebbe essere trascinante per il candidato Sindaco della propria città, forse davvero queste umiliazioni gli hanno fatto perdere la serenità e adesso, da un passaggio di una mia intervista in cui si utilizzava un’ipotetica, lui ne ha tratto lo spunto per scatenare una sciocca polemica. Un’ultima annotazione. Nessuno, tranne Galati, può avere l’ardire di sostenere che ho osteggiato la candidatura di Paolo Mascaro, questa bufala forse supera la Biofata, non so nemmeno cosa avrei potuto fare per osteggiarla. Galati notoriamente ha fantasia ma stavolta si è ha superato e, peraltro, a conferma della sua dimestichezza con le bugie, mi aveva anche invitato a candidarmi a Sindaco. Come alla Regione un anno fa, anche nell’occasione della candidatura a Sindaco, ho rifiutato ed ho sostenuto Mascaro sino al punto di essere capolista di una delle sue liste civiche, a conferma del fatto che io vivo la politica come un servizio e non ho la bramosia di occupare sempre, per tutta la vita, a tutti i costi, una poltrona”.

 

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.