
Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota dell’ex consigliere di Forza Italia Luigi Muraca nella quale si vuole scongiurare la chiusura del reparto di pediatria dell’ospedale.
“La situazione del reparto di pediatria sarebbe divenuta particolarmente critica a seguito della richiesta dell’interruzione dei ricoveri a partire dal 2 marzo dovuta alla grave carenza di organico. Eppure in Calabria abbiamo decine e centinaia di persone qualificate, medici e paramedici, che riempiono le liste dei Centri per l’Impiego come disoccupati. Che peccato! Ci sono state le elezioni regionali, ha vinto il centro sinistra, sbandierando in campagna elettorale che avrebbero risolto tali problemi, eppure ancora oggi ci troviamo con una giunta monca e il governo nazionale non ha ancora nominato un commissario ad acta per quanto riguarda la sanità. Quindi a pagare sono sempre i cittadini, in tale contesto invito la direzione generale di Catanzaro ad interessare della vicenda il dipartimento alla sanità e l’ufficio del commissario allo scopo di aprire un tavolo regionale per porre freno e trovare una soluzione a quanto sta accadendo a Lamezia”. L’ex consigliere comunale Luigi Muraca, esponente di Forza Italia, ribadisce che, “lo sblocco del tour over è un’esigenza non più rinviabile, non solo per dare ossigeno al reparto di pediatria ma anche per altri reparti dell’ospedale cittadino che vivono analoghe situazioni. Occorre fare presto dunque, non è più possibile sopportare le diatribe in corso sulle nomine dirigenziali in materia sanitaria, quando si vivono situazioni di assoluta emergenza. I cittadini non possono aspettare oltre, sarebbe un grosso sacrilegio calpestare i diritti della popolazione afflitta da precarie condizioni di salute”. L’ex consigliere comunale Luigi Muraca di Forza Italia conclude appellandosi al presidente della giunta regionale della Calabria Mario Oliverio, al presedente del consiglio regionale Tonino Scalzo e al sindaco del comune di Lamezia Terme Gianni Speranza, anche loro padri di famiglia, affinché insieme possano trovare la giusta soluzione alla disperazione di tanta parte della cittadinanza.
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