
Lamezia Terme - Giancarlo Nicotera e Pasquale Di Spena del gruppo consiliare Udc analizzano il funzionamento della metropolitana di Salerno ed ipotizzano cosa comporterebbe la realizzazione di un simile servizio ferroviario metropolitano anche a Lamezia.
“Per osservare l'utilità ed il funzionamento di una metropolitana di superficie - dichiarano Nicotera e Di Spena - o meglio di un servizio ferroviario metropolitano, non occorre andare in Giappone o negli Stati Uniti, basta spostarsi a qualche centinaio di chilometri ed arrivare in quel di Salerno; città campana negli anni cresciuta notevolmente da tanti punti di vista, grazie ad idee nuove e lungimiranti, ma anche ad una giusta ed equa visione d'insieme. Il servizio ferroviario metropolitano salernitano, che noi abbiamo volutamente utilizzato di persona, collega diversi quartieri del capoluogo e rende lo stesso più vivibile e fruibile; la sua progettazione e messa in opera ha subito opposizioni e rallentamenti, ma tutto poi si è concretizzato grazie alla tenacia degli amministratori locali, nonché all'aiuto, all'apporto ed al legame con il territorio dei suoi rappresentanti nazionali. È in cantiere anche la possibilità di fare arrivare il collegamento sino all’Aeroporto di Pontecagnano e a Battipaglia, da un lato, e sino all’Università di Fisciano, dall’altro”.

“Abbiamo citato appositamente Salerno - aggiungono - per sottolineare un dato: ciò che si fa in una Città del sud vicina, a noi, negli anni, è apparso sempre irrealizzabile. Non è così e non deve essere così. Collegare, in maniera veloce e moderna, i tre nuclei urbani che costituiscono Lamezia Terme, ossia Nicastro, Sambiase e Sant'Eufemia, tra di loro e con i centri limitrofi, nonché con la stessa Germaneto – sede del polo universitario, di quello ospedaliero e della cittadella regionale - vorrebbe dire cambiare le sorti, le prospettive, le possibilità e le potenzialità della nostra Città e dei quartieri che la compongono”.
“Finalmente - concludono i consiglieri Udc - i nostri figli per studiare resterebbero a Lamezia, che, proprio in virtù di una facile accessibilità esterna e di un’agevole mobilità interna, assicurate da un mezzo di trasporto non inquinante e con tempi di percorrenza certi, qual è il treno, diventerebbe un luogo ideale ove risiedere, investire e crescere. Il collegamento metropolitano, così come a Salerno, fatto di stazioni esistenti e di nuovi punti utili, significherebbe, insomma, far decollare la nostra Città davvero, rendendola più attrattiva e vivibile. Ovviamente per realizzare tutto ciò, occorrono fondi regionali, nazionali e comunitari e servono competenza, professionalità, ma anche passione ed amore per il territorio. Cosenza e Catanzaro hanno già intrapreso questa via, Lamezia Terme non può restare indietro, perché altrimenti sarebbe davvero la fine”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA