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Catanzaro – A relazionare sulle emergenze di Lamezia, il governatore Oliverio ma non i commissari prefettizi della città. Dai teatri e impianti sportivi chiusi, al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti: il governatore vuole vederci chiaro su tutto questo malcontento generale. A seguito di un incontro avuto nei giorni scorsi con i commissari prefettizi dell’Ente commissariato, ha deciso di fare il punto con i giornalisti nella sala Oro della Cittadella Regionale, dove però nessun rappresentante del Comune è in sala.  Presenti invece diversi rappresentanti delle associazioni sportive e sociali della città. Lo scopo, dopo aver chiesto alla triade una rendicontazione di quanto portato avanti, è quello di ricordare i programmi di investimento sostenuti dalla Giunta in favore di una città che sta vivendo una reale condizione di disagio, come ha mostrato anche la manifestazione dello scorso 16 novembre davanti via Perugini.

“Ho avvertito il dovere di convocare la commissione straordinaria – spiega – per una valutazione su quanto sta accadendo, e l’ho fatto senza averne competenze, perché la triade deve rispondere solo al Prefetto e al Ministero dell’Interno. L’ho fatto perché da Presidente, per una città importante come Lamezia che vive condizioni di disagio e sofferenza. Problemi innanzitutto di ordine immediato e anche motivi di strategia e futuro che non possono essere mortificati. Oliverio annuncia di importanti investimenti messi in campo che non possono essere rallentati. “Lo abbiamo fatto ad esempio con le infrastrutture – ricorda citando anche la crescita dell’aeroporto di Lamezia – stiamo  interloquendo con la Sacal affinchè ci proponga un progetto sostenibile per l’aerostazione”. Cita poi l’Agenda Urbana con i 17 milioni di euro sottoscritti, la Zes nell’area industriale e “l’investimento importante per realizzare il porto”.

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“Ma non è possibile – ci tiene a chiarire il Governatore - che una città come Lamezia possa essere privata di strutture fondamentali come stadi e teatri. E’ una cosa assurda dalla quale è scaturita la mia iniziativa. Proprio su questo ho chiesto alla triade realizzazioni e tempi. Bisogna spiegare le ragioni per cui questi spazi siano inagibili, e siccome questo non avviene, non si può far pagare a Lamezia formalismi burocratici”.

Oliverio ammette di aver riscontrato preoccupazione ma anche disponibilità da parte della triade commissariale nell’affrontare i problemi. “Mi è stato evidenziato – dichiara – che il problema sta nella struttura burocratica e ad un palleggiamento di responsabilità”. Poi annuncia la richiesta di un incontro con il prefetto di Catanzaro “perché si promuova immediatamente una riunione – precisa - affinchè vengano messe sul tavolo tutte le difficoltà da affrontare in tempi rapidissimi, altrimenti vogliamo spiegazioni, ma che siano tecniche”.

Il presidente della Regione però non vuole strumentalizzazioni: “Fortuna non c’è la campagna elettorale, perché quando si prendono nuove iniziative, da questo punto di vista si tende a puntare sempre il dito". “Me ne sto interessando da Governatore – chiarisce ancora – perché Lamezia resta al centro della Regione, una città di snodo dove nonostante tutto stanno ad esempio crescendo gli investimenti”. Diversi gli interventi da parte delle realtà territoriali in difficoltà nel relazionarsi con la triade, lamentando problematiche ormai note alla cittadinanza e chiedendo soprattutto aiuto a Oliverio per un riscatto definitivo. “Se questa azione permane – conclude il Presidente – chi ne ha colpe se ne assuma le responsabilità e si trovi una via di uscita, perché questa cosa sta diventando una telenovela. Terrò aggiornata la città di Lamezia su quando il Prefetto fisserà un incontro”.

Alessandra Renda

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