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Lamezia Terme - “E’ veramente sorprendente leggere ancora oggi le dichiarazioni del Consigliere di minoranza iscritto a Sel Piccioni in merito al testo sugli “Osservatori di pubblica sicurezza”, presentato dal consigliere Alessandro Isabella ed approvato in Prima Commissione consiliare presieduta dal consigliere Massimo Cristiano, quando lo stesso consigliere Piccioni era assente. E’ paradossale leggere le continue e noiose argomentazioni di chi per dieci anni ha scritto una serie di pagine nere, dimenticando che la campagna elettorale che lo ha visto soccombere è finita da un pezzo. E’, inoltre, singolare da parte di un Consigliere Comunale non rispettare una legge dello Stato, ovvero quella del 15 luglio 2009, certo questo è un atteggiamento sbagliato che non fa bene a nessuno e che va contro la libera determinazione di ogni consigliere chiamato a votare in Commissione, senza condizionamenti, ciò che ritiene opportuno per il bene della città”.  E’ quanto dichiarano, in una nota congiunta i consiglieri Massimo Cristiano, Alessandro Isabella e Armando Chirumbolo, in seguito alle considerazioni del consigliere Rosario Piccioni sulla mozione presentata e passata in commissione sugli “Osservatori di pubblica sicurezza”.

“E’ stucchevole - aggiungono - assistere alle continue chiacchiere a mezzo stampa professate da chi ha ridotto la città nella condizione di piano di riequilibrio (pre/dissesto), condannando al risanamento le future generazione, perché non affronti questo argomento?  Perché non dai spiegazioni sul “giallo” del debito sull’acqua: 14.500.000 di euro, che per come spiegato in Consiglio Comunale, è scomparso magicamente dai bilanci nel 2009 e “rispuntato” sorprendentemente solo oggi. Perché - continuano - non spieghi come si fa in 10 anni a creare un buco economico di dimensioni bibliche, quando nel 2005 le condizioni economiche dell’Ente erano sane? Non sono effetti di quella mala politica che tanto fa indignare la gente? Perché per un solo istante non entri nell’ottica che la città vorrebbe risposte concrete, senza le continue beghe politiche, che riesci sempre ad alimentare ad arte? Inoltre, da dove giungono termini e considerazioni, che non hanno proprio nulla da spartire con la questione trattata e che hanno stancato i lametini, infatti, sono continui i “voli pindarici” con terminologie che appartengono allo scorso secolo”.

“E’ inutile seminare zizzania tirando dalla giacca al Sindaco, - proseguono - impegnato a risanare le casse vuote ereditate dal tuo governo, rassegnati al fatto che con il tuo modo di fare politica, fortunatamente non abbiano nulla da spartire, anzi ci teniamo quotidianamente a debita distanza da una politica totalmente fallimentare. Noi porteremo con convinzione il nostro programma, che a differenza del tuo è stato votato dai lametini e non ci facciamo minimamente condizionare dalle tue continue “ciance”, forti delle nostre idee che sono agli antipodi rispetto a quelle che hanno portato Lamezia sull’orlo del baratro. Invece di occuparti di politica internazionale, non siedi a Bruxelles, sarebbe opportuno riflettere sui cittadini che soffrono i 10 anni di mala politica”.  “Sarebbe opportuno accelerare la costituzione di una Commissione di indagine sull’operato della precedente amministrazione, - concludono - per come proposto dal consigliere Paladino, per capire se la legalità professata in ogni dove, è stata solo uno slogan di facciata o meno”.

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