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Pianopoli - Infondate, secondo quanto affermato nella conferenza stampa indetta dal sindaco di Pianopoli Gianluca Cuda, le preoccupazioni sollevate nei giorni scorsi da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle e delle associazioni ambientaliste, circa la presunta prossima costruzione di una centrale Turbogas in località Rizziconi, lungo la strada dei Due Mari. “Infondate perché, dato il parere negativo della Giunta Comunale di Pianopoli, di cui sono pertinenza le aree interessate - espresso a proposito in forma ufficiale fin dal 2011 - la Centrale non sorgerà mai”.

E’ per affermare e chiarire questo, tranquillizzando così l’opinione pubblica ed esortando a non cadere in immotivati allarmismi, che il sindaco Cuda ha convocato la stampa - alla presenza del architetto Mercuri, dell’ingegnere Materazzo, del vice sindaco Curcio e del consigliere Chieffallo – esponendo, documenti alla mano, anche la lunga e travagliata storia della futuribile Centrale, nella quale avrebbe un ruolo importante proprio uno degli artefici della protesta, il sindaco di Maida Natale Amantea, peraltro amico di vecchia data di Cuda, verso il quale, come spiega, non nutre alcuna forma di ostilità, senza però riuscire a spiegarsi le sue iniziative.
“Infatti, secondo quanto affermato da Cuda, fu proprio lui, nel 1999/2000, il primo a vagliare l’idea di una Centrale Termogas che avrebbe dovuto inizialmente sorgere nel territorio di Maida ma che - come spiegato da Salvatore Paone, consigliere comunale d’opposizione a Maida intervenuto alla conferenza - non fu mai realizzata grazie ad una sollevazione popolare appoggiata da alcuni consiglieri”.

Fu in quell’occasione che Amantea si rivolse all’allora sindaco di Pianopoli, Rodolfo Cuda, padre dell’attuale sindaco che è dunque attendibile testimone dei fatti. Amantea propose a Cuda di creare la Centrale nel territorio di Pianopoli, proposta che fu inizialmente presa in  considerazione, poiché l’area era allora totalmente deserta e si trattava di un’azione politica importante in un territorio totalmente privo di sviluppo. La centrale avrebbe infatti consentito la costruzione di serre, e l’impiego di circa di 300/350 unità lavorative. Tuttavia, neppure in quel frangente favorevole ci fu una effettiva concessione edilizia da parte del Comune di Pianopoli alla Edison, società proprietaria dei terreni, e tale concessione – legalmente, conditio sine qua non per la costruzione di una Centrale - fino ad oggi non è mai stata emessa dal Comune di Pianopoli, che non ha attualmente nessuna intenzione di dare la propria autorizzazione.

“Nel frattempo la vocazione urbanistica di quel territorio fra l’altro cambia completamente – dice il sindaco - e da industriale diventa commerciale, cosa che la rende totalmente incompatibile con la costruzione di una centrale di quel genere.” Ma nel frattempo anche la Edison, che ha evidenti interessi economici nell’area, ha ottenuto dal Ministero dell’Ambiente l’autorizzazione a costruire una centrale nell’area. Nel Decreto del 17 Settembre 2014 - reperibile sul sito del Ministero dell’Ambiente ma non ancora comparso sulla Gazzetta Ufficiale – viene riportato, a proposito della Centrale che “Non è pervenuto parere dalla Regione Calabria”.

Eppure ampia documentazione contenente parere espressamente negativo è stata inviata dal Comune di Pianopoli sia alla Regione Calabria che a tutti i Sindaci dei Comuni limitrofi al terreno in questione, compreso Natale Amantea. “In ogni caso – dice il sindaco Cuda con fermezza – non possono agire senza la nostra autorizzazione”. Il Comune infatti ha ferma intenzione di opporre ricorso, per un’opera senza dubbio dannosa dal punto di vista ambientale oltre che “totalmente incompatibile con il Piano Urbanistico attuale”. Il PIP (Piano Insediamenti Produttivi), prevede infatti di dividere l’area in una serie di 50 lotti da destinare ad attività economiche di tipo commerciale.

Giulia De Sensi

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