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Lamezia Terme – La replica del gruppo consiliare, Progetto Lamezia, all’avvocato Italo Reale dopo l’intervento di ieri.  

“Il partito dei disfattisti, per fortuna minoritario, in vista dell’imminente campagna elettorale aggrega sempre di più e si esprime sempre con più acida cattiveria. Di questa aggregazione fa parte certamente l’avvocato Reale. Siamo rimasti colpiti dalla sua “attenzione” prestata al dibattito dell’ultimo Consiglio Comunale, nel quale, è stato eletto presidente Francesco Grandinetti. Il dibattito in Consiglio e l’elezione sono avvenuti, nel rispetto delle singole posizioni politiche, in modo trasparente, nessuna opacità o retroscena come invece si vorrebbe far intendere non solo da parte di Reale. Dov’è l’indecenza cui si fa riferimento? Dov'è lo scandalo? Il nuovo presidente è risultato eletto grazie al voto essenziale del consigliere di Lamezia Indipendente Bruno Tropea, che non ha fatto mistero del suo voto a Grandinetti: anche lui farebbe parte del baratto? Così com'è stato evidente che l'elezione è avvenuta senza l'apporto totale del Pd, come dimostra la lettura intelligente delle schede, Pd che pure da mesi si era espresso senza riserve sulla giustezza della scelta del nuovo presidente. Forse Reale, infatti, non era attento quando il suo capogruppo, dopo la famosa seduta sull’approvazione del bilancio, ribadendo che Grandinetti, Mario e Teresa Benincasa avevano dato un contributo a scongiurare il dissesto sicuro, tesseva le lodi del primo auspicandone l'elezione a Presidente del consiglio.

L'onorevole Reale forse non lo sa, ma questo era, ed è stato fino a pochi giorni fa, anche in seguito a riunioni tenute dall'organismo cittadino, l’intendimento del partito democratico. È bene ripeterlo, non c’è alcun dissesto e questo è ormai un dato certo dopo la sentenza delle sezioni riunite della corte dei conti. Ma c'è chi ancora non si rassegna e si erge a correttore di sentenze. E’ di tutta evidenza, infatti, che lo spirito che anima Reale (da sempre schierato contro l'amministrazione e presumibilmente del tutto a titolo personale fino a prova contraria) sia unicamente quello di contribuire a “buttarla in caciara” in quest’ultima parte di consiliatura, per portare tutti allo scontro frontale, utilizzando in fin dei conti, gli unici rimedi che conosce di una politica ormai vecchia, che bada ai tatticismi, alle riunioni interminabili di partito, alle interpartitiche, ai documenti programmatici discussi, approvati e poi puntualmente disattesi o ribaltati. La politica è cambiata e con essa sta cambiando il modo di fare politica, forse Reale non se n’è accorto, ma non deve guardare lontano, dovrebbe solo guardare con più attenzione ai modi di fare del suo segretario di partito, Matteo Renzi appunto!

Lamezia ha bisogno in questo ultima parte del mandato di portare a termine il programma che qualche settimana fa insieme al Pd e ad altre forze di centrosinistra, abbiamo discusso: poche cose, bilancio consuntivo, situazione finanziaria, bilancio di previsione, psc, piano spiaggia e piano città, Multiservizi, non di azzeramento di giunte, grandi coalizioni o peggio ancora giunte tecniche. Dobbiamo fare, lo chiedono i cittadini, e non rimanere impantanati nelle vecchie logiche politiche, cogliere le aperture e le disponibilità espresse in consiglio. Auspichiamo da parte di tutti una valutazione serena, responsabile, equanime del lavoro sin qui svolto, che non è poco, e di quello da svolgere”.

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