
Lamezia Terme – Claudio Cavaliere, già vicesindaco di Lamezia e possibile candidato alle primarie del centrosinistra, interviene dopo l’approvazione del Piano Strutturale Comunale: “E’ stato finora volutamente eluso il problema del giudizio su atti dell’amministrazione uscente non condivisi per non ingenerare tensioni e fibrillazioni in una coalizione composita e varia che si andava formando. Ho pensato che fosse più utile concentrare verso il futuro tutte le attenzioni.
Tuttavia il comportamento dell’amministrazione, che continua ad agire come se davanti a se avesse una prospettiva di lungo periodo, affannandosi a dare risposte nella sua fase conclusiva su temi che non sono stati affrontati in modo risolutivo in dieci anni di governo, appare dannoso per un progetto di rilancio della città.
La città eredita già una pesante ipoteca dal punto di vista finanziario con il predissesto votato dal consiglio comunale. Una altrettanto forte ipoteca è stata messa sulla gestione del territorio con l’approvazione di un Psc pasticciato la cui non rispondenza alla contingenza economica e sociale della città è stata riconosciuta dagli stessi proponenti; sulle società comunali e sulle partecipate, che si trovano in grave crisi, con la nomina di nuovi amministratori che spetterebbero ai soggetti che prenderanno la guida del comune con le imminenti elezioni. Tutto questo non può trovare la condivisione di quanti sono impegnato a tracciare le direttrici del futuro della città. A due mesi dalle elezioni, nessuno ha il diritto di porre ulteriori obblighi, specie se assunti da maggioranze non qualificate che non sono neanche quelle emerse con il voto dei cittadini”.
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