
Lamezia Terme - Sul referendum abrogativo del 17 aprile 2016 sulle trivelle i giovani Udc di Lamezia affermano: "Gli elettori sono invitati a mostrare il loro accordo o disaccordo circa i permessi per l'estrazione di gas e petrolio in mare, entro 12 miglia marine, (circa 22 km dalla costa). Le concessioni finora rilasciate prevedono che le piattaforme atte a questo compito, possano continuare il loro lavoro fino all’esaurimento del giacimento. Dunque, se il referendum dovesse passare - raggiungendo il fatidico quorum del 50% più 1 degli aventi diritto, con la vittoria del sì - le piattaforme attualmente collocate in mare entro le 12 miglia dalla costa verranno smantellate allo scadere della suddetta concessione. Va aggiunto che Votando Sì non rinunciamo a una risorsa strategica. Il contributo delle attività estrattive sono pari al 3% dei nostri consumi di gas e meno dell’1% di petrolio, quantitativi praticamente esigui".
I giovani UdC Lamezia Terme invitano "i cittadini a votare con un Sì che è rivolto innanzitutto alla tutela del nostro prezioso ecosistema marino e costiero sui cui le attività di estrazione e di trasporto hanno un impatto rilevante. Proprio su questa risorsa si fonda il nostro sistema economico basato su turismo, pesca. Inoltre attraverso questo voto prezioso, si potrà invitare il Governo centrale ad investire sulle energie rinnovabili - eolico, fotovoltaico, idroelettrico - e mantenere soprattutto gli accordi della Cop 21 di Parigi, attuando politiche per la riduzione delle emissioni e sul mantenimento della temperatura media".
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