Catanzaro - Pubblichiamo la lettera da parte della rete universitaria nazionale a Sebi Romeo
capogruppo in Consiglio Regionale del Pd Calabria. I giovani studenti universitari hanno scelto di rimanere in Calabria per completare il loro ciclo di studi.
“Siamo giovani studenti universitari che abbiamo scelto di rimanere in Calabria per completare il nostro ciclo di studi, sfidando la realtà: perché sì, è tutto più complesso, ma la nostra terra ha bisogno di noi. Facciamo parte di un’associazione studentesca impegnata nella politica universitaria, la Rete Universitaria Nazionale, nata ormai da qualche anno anche qui a Catanzaro. È proprio da questo capoluogo che sentiamo il dovere di rivolgerti delle domande su questioni che riguardano gli studenti tutti, soprattutto quelli per cui studiare è più difficile. Crediamo nella politica, che è azione per il bene comune, e siamo convinti che quella che stiamo vivendo possa essere una stagione unica di cambiamento, ma la questione dei fondi per il diritto allo studio utilizzati per mantenere il lavoro degli ex dipendenti Ardis ormai ricollocati nell'azienda Calabria Lavoro, pone diverse perplessità. Da giovani amanti della politica capiamo bene che il destino di quelle 15 famiglie non può essere affidato al caso ma da sempre questi lavoratori sono stati pagati con i fondi del nostro diritto allo studio, già molto carente in termini di servizi e gestione. Si parla di cifre importanti. Nonostante in Calabria la realtà degli idonei non beneficiari, giovani ai quali viene riconosciuto il diritto di essere percettori di un sussidio ma negato per mancanza di risorse, rappresenti circa il 50-60% degli studenti. Ti chiediamo di intervenire il prima possibile, per fornire una risposta ai tanti ragazzi che oggi aspettano un segnale da questo governo regionale. Abbiamo scelto di stare nei luoghi della nostra generazione per essere anche tramite con chi, come te, ha l’ambizione di cambiare insieme a noi questa terra. Grazie per l’Attenzione”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA