
Lamezia Terme - Un accordo firmato a tutela dei lavoratori e per vigilare sull’operato della Sacal nella costituzione del nuovo ramo d’azienda. Questo quanto i sindacati Uil Trasporti e Cisl reti hanno tenuto a chiarire in una conferenza stampa organizzata al Grand hotel Lamezia per cercare di mettere un punto fermo dopo il polverone sollevato da sindacati e lavoratori sulla costituzione della nuova handling che gestirà i servizi a terra del più importante scalo aeroportuale calabrese, i cui passaggi furono spiegati in conferenza stampa dal presidente Colosimo lo scorso 25 febbraio. Un percorso per far luce sulla vicenda, che i sindacati hanno iniziato ad approfondire già dal 5 agosto 2015, come spiega il presidente Fit Cisl Antonio Procopio, ripercorrendo tutte le tappe che li ha portati a prendere questa decisione.
“Abbiamo responsabilità verso i lavoratori e lo stiamo dimostrando – chiarisce poi Giuseppe Rizzo segretario generale Uil Trasporti – abbiamo firmato perché lo reputiamo un accordo valido ma migliorabile e soprattutto perché vogliamo che l’azienda non agisca da sola nel passaggio, ma anche sotto la nostra vigilanza. Non siamo disponibili a ulteriori bagarre politiche”- afferma poi. Un passaggio, quello della Sacal di costituirsi s.r.l. perché imposto innanzitutto da obblighi di legge, avendo lo scalo superato i due milioni e mezzo di passeggeri. “La costituzione non l’ha chiesta il sindacato – precisa Procopio – ma lo impone la normativa antitrust. Dal 5 agosto 2015 abbiamo iniziato un percorso unitario, ottenendo dei miglioramenti, come la clausola a tempo che non abbiamo condiviso. Nel corso delle trattative abbiamo perso la Cgil – ricorda poi - che non ha sottoscritto il verbale perché chiede qualcosa che per noi non è esigibile: il reintegro dei servizi da parte dell’S.p.a in caso di fallimento della società”.
Una scelta che l’S.p.a deve portare avanti per mettersi in carreggiata con gli altri concorrenti, come ad esempio l’Aviapartner. “E’ un obbligo di legge – rimarca Annibale Fiorenza segretario Filt Cisl – con tale verbale abbiamo cercato di mettere al sicuro le unità lavorative coinvolte, anche quelle stagionali – poi tutto dipenderà dal libero mercato”. Fiorenza riporta come esempio quello della “Save” che gestisce lo scalo aeroportuale veneto, che, dopo aver deciso di non esternalizzare, è stata richiamata dall’antitrust perchè imposto dalla normativa. “Il nostro è un accordo che se non si costituisce la società non potrà avere valore giuridico – precisa Benedetto Cassala di Fit Trasporti – non saremo noi ad obbligare nessuno a farlo. I rapporti con gli altri sindacati si sono interrotti dopo la conferenza stampa di Colosimo, e si è intromessa poi anche la politica alla quale chiediamo: assumetevi le vostre responsabilità, noi saremo sempre vicini ai lavoratori”.
Alessandra Renda
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