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Lamezia Terme - “Quello di domenica 17 aprile, relativo alle trivellazioni in mare, è il primo referendum nella storia d’Italia ad essere stato ottenuto dalle Regioni, per tanto carico di un significato politico notevole”. Lo afferma Giacinto Saladino, membro del coordinamento cittadino di Forza Italia che invita i cittadini “a votare SI al quesito referendario”.

“Gli elettori - prosegue - dovranno votare e decidere se i permessi per estrarre idrocarburi in mare, entro le 12 miglia dalla costa, debbano durare fino all’esaurimento del giacimento, così come di recente normato nell’ultima legge di stabilità, oppure fino al termine delle concessioni in prossima scadenza. In pratica, spiega Saladino, se col referendum dovesse vincere il “si”, le piattaforme attualmente presenti in mare a meno di 12 miglia dalla costa verranno smantellate una volta scaduta la concessione, senza poter sfruttare completamente il gas o il petrolio nascosti sotto i fondali. L’invito pubblico di Forza Italia diventa più insistente oltre che per tutelare il diritto e incoraggiare il dovere al voto, anche per una precisa scelta politica che vuol contrastare l’arguta astuzia renziana. Per essere considerato valido, aggiunge l’esponente di FI, questo referendum, a differenza del prossimo sulle modifiche costituzionali, deve raggiungere il quorum, ossia è necessario che il 50% più uno degli elettori si rechi a votare. Per scongiurare il raggiungimento di tale soglia, tale da far rimanere la norma immodificata così per come è stata volutamente licenziata, il presidente del consiglio, Matteo Renzi, ha furbescamente anticipato la data del voto al 17 aprile, dimezzando così i tempi della campagna referendaria e rifiutando l’accorpamento delle votazioni in un’unica tornata alle elezioni amministrative del prossimo mese di giugno, creando doppio danno: spesa pubblica per le consultazioni elettorali raddoppiata e incentivo all’astensionismo previsto per giorno 17”.

“Pessima informazione, - continua Saladino - quella relativa alla perdita di occupazione in caso di abrogazione della legge, precisando che tale evento è scongiurato dalle graduali fasi di smantellamento delle piattaforme che non sarebbero rimosse immediatamente.  Votare SI, conclude Saladino, significa dare una possibilità allo sviluppo del turismo sportivo e naturalistico, dare impulso alle energie alternative, ad una politica energetica sostenibile, riducendo l’inquinamento e i rischi di incidenti ambientali, un dovere di coscienza verso il nostro pianeta ed una scelta di responsabilità verso le generazioni future”.

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