Lamezia Terme - "L'assenza in aula dei ministri Lupi e Galletti è significativa: si vergognano, nel merito e nel metodo, per il varo del provvedimento. Questo decreto chiamato sblocca Italia, per quanto produrrà, anche un sacco di ricorsi dinanzi alla Corte costituzionale, saremo costretti a rinominarlo "riblocca Italia". Lo ha dichiarato Paolo Arrigoni, capogruppo per la Lega nord in Commissione Agricoltura, intervenendo nell'Aula del Senato durante la discussione del decreto Sblocca Italia.
"Ci sono imbarazzanti favoritismi istituzionalizzati per alcuni Comuni. Per quelli che dal 2 al 15 giugno hanno segnalato direttamente al Premier la necessità di avere spazi finanziari per aggirare il Patto di stabilità. Sono mance ai Comuni rossi del Sud: Brindisi (103 milioni) e Lamezia Terme (30 milioni), due Comuni dove - guarda caso - le elezioni regionali sono alle porte”.
“Per l'alluvione di Genova - spiega Arrigoni - non si dà un'adeguata risposta a quella comunità di nuovo gravemente colpita dopo il 2011". "Poi c'è la scandalosa decisione del rinnovo con proroga delle concessioni autostradali, giustificata dal ministro Lupi per evitare il caro-tariffe e per garantire gli investimenti infrastrutturali. Tutte balle. La decisione viola le più elementari regole di concorrenza del mercato, e ora l'Italia rischia una procedura di infrazione che Bruxelles ha già aperto lo scorso 17 ottobre", prosegue. "È irricevibile, infine, l'articolo 35 che contiene, seppur modificata alla Camera, la norma sblocca rifiuti. Sui rifiuti il Nord non può continuare a sopperire alla incapacità di gestione del Meridione. Non possiamo tollerare - conclude Arrigoni - che continuino ad avvelenarci".
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