Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del coordinatore provinciale Catanzaro di Forza Italia, Domenico Tallini, che risponde a Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola del “Comitato Salviamo la sanità lametina” che, proprio ieri, sono intervenuti sulla momentanea sospensione di Forza Italia dalla maggioranza che sostiene il sindaco Mascaro.
“Un proverbio popolare dice che la farina del diavolo finisce tutta in crusca. – scrive Tallini - Vuol dire che le cose ottenute con l’inganno finiscono male. Anche se oggi si tende a rivalutare la crusca, questo adagio rende bene l’idea dell’ingannevole e inaccettabile dichiarazione diffusa dalla “strana coppia” Riccardo Viola- Nicolino Panedigrano (a base di crusca, probabilmente) sulla politica lametina e sulle questioni della sanità. Un ragionamento, quello sviluppato dal camerata e dal compagno, allucinante nei contenuti, ai limiti del demenziale, intriso di accuse personali di cui dovranno rendere conto nelle sedi più opportune”.
“Soprattutto il Viola, a cui mi accomuna una lunga militanza nel Movimento Sociale, - sottolinea - avrebbe dovuto essere più cauto nell’indicarmi come rappresentante di una potente lobby catanzarese. Lui dovrebbe sapere benissimo chi sono, da dove vengo, qual è la mia dirittura morale e la mia assoluta mancanza di interessi nell’azione politica. Se al lui risulta altro, abbia il coraggio di essere più preciso ed indicare quali potentati rappresento anche per dare a me la possibilità di una replica”.
“Viola e Panedigrano, poi, riescono nel “capolavoro” – continua - di mettere in relazione la posizione di Forza Italia a Lamezia Terme con la decisione del Consiglio comunale di Catanzaro di mantenere l’ospedale “Pugliese” nella sua attuale collocazione. Nemmeno decine di psicologi e sociologi riuscirebbero ad interpretare e dare un senso logico a questa bizzarra ed insana teoria. Viola e Panedigrano non sono nemmeno in grado di interpretare i meccanismi e i processi nell’interesse della loro città. Se il nuovo ospedale di Catanzaro fosse stato realizzato a Germaneto, - prosegue - a meno di 20 minuti da Lamezia Terme, avrebbe sì, davvero, rappresentato una minaccia per l’ospedale “Giovanni Paolo II”. In ogni caso, le due questioni sono nettamente separate e Forza Italia, così come ha saputo fare a Catanzaro, anche a Lamezia Terme farà la sua battaglia a difesa dell’ospedale, dei cittadini e degli operatori sanitari. Non mi tirerò indietro per tre forti motivazioni: perché sono un consigliere regionale che ha già dato al Sindaco di Lamezia la disponibilità a sostenere le ragioni della sua città; perché sono coordinatore provinciale di Forza Italia; perché ritengo di avere le carte in regola, essendo da sempre assertore del rafforzamento dell’area centrale della Calabria e in particolare dell’asse Catanzaro-Lamezia Terme”.
“Quanto alla dialettica tra Forza Italia e il sindaco Mascaro, - scrive ancora - mi pare di essere stato chiaro. Non c’è mai stata alcuna intenzione di indebolire o condizionare un sindaco che abbiamo fortemente voluto alla guida della città. Siamo convinti che esistono tutte le condizioni per portare avanti un ambizioso programma di rinascita della città di Lamezia Terme, affossata da decenni di malgoverno della sinistra. Per questo – conclude - è necessario avere chiarezza nei rapporti politici ed istituzionali, che devono essere alla base dell’azione di governo, e sono altresì convinto che il sindaco Mascaro apprezzerà la lealtà e la coerenza di Forza Italia”.
La replica di Viola a Tallini
"L’Onorevole Tallini, si è particolarmente risentito perché l’avvocato Panedigrano, che guida insieme a me il Comitato Salviamo la Sanità lametina l’ha definito un lobbista. - scrive Viola - Dopo la telefonata al mio indirizzo molto concitata e ricca di epiteti poco edificanti, a cui ho risposto con la stessa moneta ha fatto seguire un suo pezzo sulla stampa definendo demenziali le note addotte da Panedigrano sulla sanità lametina, che io ho sottoscritto. L’On. Tallini non ha capito che la parola lobbista deve essere interpretata in rapporto a tutto quello che sta succedendo a Catanzaro in materia di sanità, dove lo stesso ha una parte rilevante come è giusto che sia, dato che deve difendere la sua città e non mi dica che oggi non è molto potente, per condizionare tutto ciò che politicamente si muove a Catanzaro. Ha tirato fuori un indovinello sulla crusca, che io non conoscevo, alla prima occasione quando ci incontreremo gli chiederò di definirmi tutti i contorni di questo indovinello. Credo di averlo interpretato nel seguente modo: forse il cognome Panedigrano riecheggia la farina e se è così io gli consiglio di usarla spesso, perché è ricca di crusca, è salutare ed evita la stitichezza. Quanto poi alla strana coppia il compagno e il camerata, devo ricordare al mio ex compagno di partito che questa strana coppia ha preso lezioni a distanza dalle tante strane coppie che si sono andate formando, in questi 50 anni, nella sua città tra comunisti e liberali, repubblicani e liberali, comunisti, liberali, socialisti e repubblicani e chi più ne ha più ne metta e persino qualche ex missino nello stesso calderone, strane coppie che guarda caso unite sapevano colpire bene i bersagli tutelando alla grande gli interessi della città di Catanzaro. Ne ricordo uno su tutti: l’istituzione dell’università negli anni 70, che doveva avvenire a Lamezia e che fu dirottata a Cosenza perché così vollero i maggiori rappresentati politici di allora concittadini dell’On. Tallini. Non mi sorprendo di tutto questo e dò atto ai politici catanzaresi e soprattutto a lui di avere retto bene la parte. Anche noi stiamo cercando di fare la stessa cosa, che in passato non avevamo mai fatto. Se Tallini ci vuole dare qualche lezione del merito siamo pronti ad accettarla. Quanto all’antica militanza nel Movimento Sociale e alla coerenza, devo ricordare che io non l’ho mai dimentica e l’ho sempre esalata in ogni tempo, in ogni luogo e continuo a farlo. Su di lui non esprimo giudizi. Perché malgrado le intemperanze di questi ultimi giorni mi è sempre stato molto simpatico. Gli consiglio di non avventurarsi su questa strada, perché non gli conviene. Quando alla battaglia per la difesa dell’ospedale di Lamezia, che lui dice di voler fare e per l’aria Vasta di cui parla, lo aspetto ai futuri appuntamenti".
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