
Lamezia Terme - “Il mio interessamento - scrive Francesco Talarico in una replica a Barbanti - di fatto rivolto alle sorti e allo sviluppo dell’Ospedale di Lamezia Terme, è servito a svegliare l’On. Sebastiano Barbanti, deputato eletto, anzi nominato, ex M5S ora migrato in Alternativa Liberale. Barbanti, o chi per lui, interviene sulla stampa con un articolo gratuito, superficiale oltre che impreciso, finalizzato soltanto ad avere visibilità ed a cercare “peccati” nell’altrui operato. Barbanti, o chi per lui, dovrebbe riguardare, prima di scrivere, la differenza tra Presidente di Giunta e Presidente del Consiglio Regionale, per evitare errate attribuzioni. Barbanti, o chi per lui, dopo la visita di qualche settimana fa, apparsa allo stato infruttuosa, dovrebbe sapere che la “ruota ospedaliera” non può essere fatta solo di HUB e che la classificazione dell’Ospedale lametino in SPOKE rispecchia e rappresenta la realtà di fatto in cui la struttura era ed è, sia per posizione che per bacino d’utenza. Il mio grido d’allarme vuole piuttosto evitare che l’Ospedale lametino sia, per inattività e disinteressamento, ingiustamente declassato con chiusura di reparti eccellenti”.
“Barbanti, o chi per lui - prosegue ancora Talarico - smanioso di ricercare visibilità, non si è preoccupato di verificare che il mantenimento di 3 grossi centri trasfusionali sul territorio regionale copre più del necessario la richiesta di sangue, con totale soddisfazione dei blocchi operatori in tutta la Calabria. Infatti, l’apertura del centro trasfusionale lametino per 6 o 12 ore, anziché per 24 ore al giorno non ha alcuna ripercussione sull’assistenza ai cittadini, forse piuttosto potrebbe ledere gli interessi personali di qualche singolo. Piuttosto che fare sterili polemiche, i suoi referenti territoriali avrebbero dovuto riferirgli che, durante il mio mandato nessun reparto ospedaliero è stato chiuso a Lamezia, anzi ne è stato aperto uno nuovo, il Reparto di Fibrosi Cistica, centro di riferimento regionale, eccellenza in tutto il Meridione. L’On. Barbanti - conclude - date le sue prerogative parlamentari, dovrebbe avanzare un’azione incisa, non soltanto attaccando il francobollo alla lettera d’invito, ma impegnandosi a che l’incontro e il dialogo con il Commissario alla Sanità Scura si realizzi, nel più breve tempo possibile, per il bene della Sanità lametina e calabrese”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA