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Catanzaro -"La politica dei veti non produce nulla di positivo e semmai diventa un grande ostacolo alla crescita di un partito. Forza Italia e' in provincia di Catanzaro una realta' radicata, come testimonia l'alta percentuale raccolta alle politiche (20% alla Camera, 22% al Senato) nonostante il tracimante fenomeno elettorale del M5S. Ed e' una realta' che si e' gia' lasciata alle spalle la delusione del 4 marzo e che guarda al futuro con grande ottimismo. Le nuove adesioni a Lamezia Terme sono un segnale molto incoraggiante e presto ce ne saranno nuove e altrettanto significative a Catanzaro e in altri centri della provincia". Lo afferma, in una nota, Domenico Tallini coordinatore provinciale di Forza Italia dopo il partito spaccatosi a causa dell'adesione nel partito di Francesco De Sarro, ex presidente del consiglio comunale di Lamezia.

"La parola inclusione, per avere un senso, deve essere - dice - praticata. La nota di dissenso di Francesco Ruberto, Alessandro Cordiano e Mario Magno rispetto all'adesione dell'ex presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme Francesco De Sarro sembra obbedire piu' al motto: meno siamo, meglio stiamo. Essendo Forza Italia un partito garantista, suscitano perplessita' gli attacchi di natura giustizialista contro l'esperienza politica di De Sarro e, piu' in generale, contro quella del sindaco Paolo Mascaro. Il coordinamento provinciale di Forza Italia e' fortemente impegnato a sostenere il coordinatore cittadino Pino Spinelli in un'azione di rafforzamento del partito nella terza citta' della Calabria, puntando su un personale politico giovane e trasparente che possa in un prossimo futuro cimentarsi nel governo della citta'.

E' in questa ottica che un gruppo di giovani professionisti, guidato da Francesco De Sarro, ha inteso aderire a Forza Italia, condividendone i valori politici ed etici. Tornando alla politica dei veti, devo solo ricordare all'ex consigliere Magno che, nonostante le mie perplessita', non ho ostacolato l'adesione dell'ex consigliere Francesco Ruberto, da lui fortemente caldeggiata. Noi guardiamo avanti e non giriamo la testa all'indietro. Siamo consapevoli che la strada giusta per fare tornare grande il partito a Lamezia Terme e' proprio quella dell'inclusione. Non abbiamo bisogno di un partito rissoso, divisivo, minoritario. Non si comprende, pertanto - conclude - l'atteggiamento di Mario Magno e dei suoi amici che hanno assunto un palese, grave, ingiustificato disimpegno sin dalle recenti elezioni politiche attraverso un dissenso che sarebbe stato piu' opportuno e corretto manifestare all'interno del partito".

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